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ANCORA UNA GIORNATA NERA PER LE BORSE: BRUCIATI 140 MLD IN EUROPA


ANCORA UNA GIORNATA NERA PER LE BORSE: BRUCIATI 140 MLD IN EUROPA
06/09/2008, 09:09

Cresce il timore di un vero e proprio “tsunami finanziario” dopo la seconda giornata negativa per le Borse. Non sapendo cosa accadrà durante il weekend, ieri gli operatori hanno optato per una vendita in blocco e le Borse europee hanno registrato un crollo di ben oltre i due punti percentuali, bruciando in una seduta 140 miliardi di euro di capitalizzazione solo per i maggiori 600 titoli, senza contare tutti gli altri minori. Simile, poche ore prima, era stato l’andamento dei listini asiatici. Ed é lì che un operatore ha coniato il termine che ha tenuto banco nell’ultimo giorno della settimana su tutti i mercati finanziari mondiali: "Il terremoto forse non l’abbiamo sentito in modo abbastanza chiaro - si dice tra i desk delle Borse internazionali - ma ora si teme lo ‘tsunami finanziario’". Se in Estremo Oriente Tokio ha lasciato sul terreno il 2,75%, con il crollo dell’11,26% accusato da Sumco e quello del 6,89% di Mazda, in Europa Londra ha chiuso la seduta in perdita di poco meno di due punti e mezzo, livello sfiorato più da vicino da Parigi e Francoforte. Madrid e Stoccolma (quest’ultima affossata soprattutto dal tracollo di Nokia) raggiungono i tre punti di ribasso medio, mentre la sola Zurigo si ‘salva’ con una discesa di un punto e mezzo. Ma c’é ben poco da salvare in una seduta partita debole e conclusa tra sole vendite. Il settore maggiormente sotto osservazione rimane quello delle banche, il cui indice Dow Jones di comparto ha ceduto il 2,42% medio. In difficoltà sono apparse soprattutto Natixis (-4,53%), Barclays (-3,64%) e Ubs (-3,61%). Male anche Credit Agricole e Credit Suisse, in calo rispettivamente del 3,35% e del 2,94%. Peggio, se possibile, hanno fatto i titoli delle società legate alle materie prime, che pagano il crollo dei prezzi di settore: Acelormittal ha perso il 5,74%, Anglo American il 5,69% e Vedanta il 4,55%. Nonostante il prezzo del petrolio sia in una fase di sostanziale stabilità, tutti i titoli automobilistici accusano forti cali: Porsche ha ceduto il 5,42% finale, Daimler il 4,24%, Peugeot il 4,03%. In discesa libera il settore ‘hi tech’, trascinato al ribasso da Nokia, che ha perso il 9,55% dopo aver annunciato un calo della quota di mercato nel terzo trimestre dell’anno. Molto male anche Stmicroelectronics (-5,67%) ed Ericsson (-4,99%). E se a Madrid non è bastato il balzo finale di Endesa (+4,27%) e di Acciona (+2,27%) sulle parole da Cernobbio dell’ amministratore delegato di Enel che si è detto disponibile a un accordo sulle questioni in sospeso, in Europa il solo il settore ‘food and beverage’ ha chiuso mediamente in attivo, sostenuto dal titolo di Unilever, che cresce dello 0,80% dopo aver scelto per la prima volta in 75 anni al di fuori del gruppo il nuovo amministratore delegato. L’unica speranza, in vista della riapertura dei mercati di lunedì è che la Borsa statunitense, dopo aver aperto in calo, dopo le prime ore di contrattazioni è riuscita a mostrare qualche segnale di ripresa. Di seguito la chiusura degli indici dei titoli guida delle principali Borse del Vecchio Continente:
- Londra -2,26%
- Parigi -2,49%
- Francoforte -2,42%
- Madrid -2,97%
- Milano -2,36%
- Amsterdam -2,00%
- Stoccolma -3,00%
- Zurigo -1,53%
 

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di Redazione
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