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Romiti vs Marchionne: “Voleva l'America”

Angeletti: “Fiat calo produzione inaccettabile”


Angeletti: “Fiat calo produzione inaccettabile”
16/09/2012, 19:03

ROMA- Le polemiche sulle ultime decisioni prese dalla Fiat non si placano.E così Luigi Angeletti segretario generale della Uil in merito alla questione dichiara: “Non possiamo accettare riduzioni della capacità produttiva. Noi crediamo ancora chela Fiat possa restare una casa automobilistica competitiva ma perché ciò sia possibile bisogna crederci e fare gli investimenti necessari. E’ evidente che siamo in una fase di crisi di mercato, ma in Italia, malgrado tutto, si produce un terzo delle auto che si comprano. In Europa la recessione ovviamente finirà”. Contro Marchionne si scaglia pure Cesare Romiti che in un’intervista a Repubblica ha dichiarato: “Credo che in questi anni gli azionisti abbiano dato abbastanza soldi all'amministratore delegato. E bisognerebbe anche calcolare il valore delle tecnologie trasferite da Fiat a Chrysler. Tecnologie e saperi accumulati in cento anni di storia della Fiat.” Romiti, poi, continua dicendo: “La strategia della Fiat la decida Marchionne, non gli azionisti. Lui voleva andare in America e ci è riuscito".  E rispetto alle scelte del passato l’ex numero uno del gruppo afferma: “Investivamo anche in treni, telecomunicazioni, è vero, ma si trattava comunque di settori collaterali e anticiclici rispetto all'auto. Fin dalle originila Fiatè stata Terra, Mare, Cielo”.

 

 

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di Titti Alvino
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