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ANNUARIO ISTAT: C'E' CRISI, MA AL TELEFONINO NON SI RINUNCIA


ANNUARIO ISTAT: C'E' CRISI, MA AL TELEFONINO NON SI RINUNCIA
12/11/2008, 14:11

E’ crisi. Crisi più o meno nera, ma gli italiani non rinunciano all’effimero. Gli acquisti di auto e cellulari sono sempre rilevanti. Il superfluo, come spesso accade, non conosce recessione. Le famiglie italiane avvertivano da tempo le prime difficoltà economiche, e nel 2007 ben il 53,7% - con una punta del 64,2% al Mezzogiorno - si dichiarava insoddisfatto della propria situazione economica.

E’ quanto emerge dall'Annuario Istat 2008. L’Istat conferma vecchie tendenze e fa registrare qualche sorpresa. Ci sono più bimbi, ma anche più over 80, più auto e telefonini, più divorzi e più suicidi. sono alcuni dei dati rilevati dall'Istituto. In più alcuni dati sulla giustizia sono davvero negativi. Più reati... e meno condannati.

Per quanto riguarda la popolazione gli italiani vanno verso quota 60 milioni, ma l’incremento è dovuto in larga parte all'aumento degli immigrati. Il saldo naturale segna infatti -6.868. Al 10 gennaio 2008 gli stranieri residenti erano 3.432.651 (+493.729 unità rispetto all'anno precedente), il 5,8% della popolazione totale.

In lieve ripresa a 250.041 (245.992 nel 2006), mentre il tasso di nuzialità resta costante al 4,2 per mille. Il rito religioso rimane ancora la scelta più diffusa (65%). Anche se viene registrato dall’Istat un aumento dei divorzi (+5,3%).


Cresce l'incidenza delle malattie croniche, che sfiora il 40 per cento. Nel 2006 salgono a 3.061 (2.892 nel 2005); nel 76,9% dei casi si tratta di maschi; maggioranza maschile (53,4%) anche per i tentativi di suicidio.

In aumento inoltre gli omicidi volontari (+3,3%), le rapine (+9,4); i furti (+5,4%); le truffe e le frodi informatiche (+20,5%), le violenze sessuali (+12,3%). Ma non i condannati (-10,4% rispetto all'anno precedente). I minorenni condannati costituiscono l'1,4% del totale.

Cresce l'occupazione (+1%), e cala il numero di chi è in cerca di occupazione (-10%): sia il numero degli occupati che quello dei disoccupati è al livello migliore dal 1992. Cresce anche la componente straniera (salita al 6,5%), ma accelera pure l’occupazione femminile (+1,3% contro il +0,8% dei maschi). La maggiore crescita è al Centro (+2,5%).

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di Redazione
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