Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

"Basta con clientele e carrozzoni elettorali

Ascom: no agli aumenti della pressione fiscale


Ascom: no agli aumenti della pressione fiscale
29/05/2010, 13:05

“Si sta registrando un interessante incremento delle presenze turistiche in città e provincia, ed anche le vendite al dettaglio stanno dando timidi segnali di crescita : perciò non bisogna strozzare in culla quest’accenno di ripresa con nuove tasse” .

Tullio Nunzi, Commissario dell’Ascom della Provincia di Napoli, lancia un appello a Governo, Regione e Comuni affinché non aumentino la pressione fiscale su imprese e consumatori.

“L’Istat segnala un modesto ma significativo accenno di ripresa delle vendite al dettaglio (+ 2,9 su base annua); un eventuale aumento delle tasse, in presenza di una pressione fiscale già elevatissima, sarebbe la pietra tombale di qualsiasi tentativo di ripresa” prosegue Nunzi.

“I Comuni taglino i carrozzoni politici che servono solo a mantenere lavoratori eternamente precari, usino meglio i loro dipendenti, eliminino consulenze ed auto blu ed ogni forma di sprechi, ma evitino assolutamente di aumentare l’addizionale IRPEF o i tributi comunali : sarebbe un atto irresponsabile ed alla lunga autolesionista, un suicidio economico per l’intera comunità”

“Altrettanto la Regione rinunci all’ipotesi di aumentare l’IRAP e l’IRPEF per ripianare il buco di bilancio. Si sostenga piuttosto la competitività delle Pmi e la nascita di nuove imprese anche con misure a costo zero, come la sburocratizzazione e la semplificazione amministrativa”

“Lanciamo una proposta alla Regione, al Comune di Napoli ed a tutti i Comuni della Provincia : apriamo subito dei tavoli permanenti di confronto sulle piccole e medie imprese, dove concordare le misure che possono facilitare la ripresa : la semplificazione delle norme, una burocrazia amica delle imprese, le iniziative che aiutino a rilanciare le economie locali”

“Una cosa sia chiara al Governo ed agli Enti Locali : in questa fase immaginare nuove tasse, come il ripristino dell’imposta di soggiorno o l’aumento dei tributi locali, significa far morire ogni speranza di ripresa”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©