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Assicurazioni, con le nuove tecnologie maggiori risparmi… e meno truffe


Assicurazioni, con le nuove tecnologie maggiori risparmi… e meno truffe
21/10/2009, 10:10


Sembra finita la lunga fase di crescita del mercato assicurativo responsabilità civile auto in Italia: i premi sono aumentati di circa il 28% negli anni 2000-2007, con una diminuzione 2007-2006 dell’1%, più accentuata nelle regioni settentrionali (-1,8%).
Si confermano infatti le forti differenze nelle macroaree geografiche: nel Meridione i premi RC auto sono cresciuti nel 2000-2007 del 43,8%, rispetto al +18,5% delle regioni settentrionali e al +32,1% di quelle centrali. Ma tali differenze, e le inefficienze del sistema assicurativo da cui esse derivano, potrebbero essere presto debellate grazie alle nuove tecnologie, con relativi benefici agli assicurati. Sono alcuni dei dati che emergono da una corposa ricerca condotta da Antonio Coviello, docente di Marketing assicurativo nella Seconda Università di Napoli nonché ricercatore presso l’Istituto di ricerche sulle attività terziarie del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Napoli (Irat-Cnr) e pubblicata nel volume ‘L’utilizzo delle tecnologie avanzate nel settore assicurativo’ (Giappichelli editore), presentato ieri a Napoli presso l’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Francesco Caia, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, organizzatore e patrocinatore dell’incontro, Mario Mustilli, neo-consigliere d’amministrazione dell’Isvap (l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni), il magistrato Alberto Capuano– Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli e Maurizio Vallone – Capo della DIA Campania.
Il volume – che si avvale della prefazione di Fabio Cerchiai, presidente Ania-Abi (la neonata federazione tra imprese assicuratrici e bancarie), e dei contributi di circa 20 personalità del settore – individua il fattore cruciale per l’evoluzione del sistema assicurativo nell’innovazione e in particolare nella diffusione capillare delle tecnologie di bordo (GPS per il posizionamento, GPRS/GSM per la trasmissione, accelerometri elettronici ad alta precisione) e dei nuovi servizi internet based. “La telematica assicurativa – spiega Coviello - consente la profilazione-personalizzazione delle polizze RC auto sulla base di parametri quali percorrenze per km, tipo di strada, notte/giorno e dinamica dei sinistri, rilevati dalla ‘Clear Box’ montata sull’auto, riducendo il peso dei parametri standard quali età, residenza e sesso”.
Un sistema innovativo che permetterà alle compagnie di contrastare le frodi e aumentare la produttività nelle aree geografiche che ne sono più flagellate, a vantaggio proprio e dei clienti. Il fenomeno criminoso nella RC auto – secondo i dati Isvap 2007 – incide a livello nazionale per il 2,54% del numero dei sinistri, per un importo di 289 milioni di euro, pari al 2,27% del valore complessivo dei risarcimenti e all’1,59% sui premi. Un’incidenza molto differenziata a livello territoriale, che tocca punte quali quella della provincia di Napoli - dove rappresenta il 15,18% dei sinistri, il 12,88% dei risarcimenti e l’8,82% dei premi – contro Milano e Firenze dove raggiunge in numero lo 0,89% e lo 0,6-0,8% di risarcimenti e premi.
“Tale fenomeno determina a sua volta l’inefficienza delle strutture liquidative, particolarmente nell’Italia meridionale, limitando anche la crescita del mercato dell’e-insurance”, prosegue Coviello. Il numero totale dei ‘punti di contatto per la liquidazione dei sinistri’ sul territorio nazionale, al 31 dicembre 2007, è sceso a 5.227 con una riduzione del 3,8% rispetto al 2006, toccando nell’Italia meridionale il -5,1% rispetto all’Italia centrale (-4,8%), settentrionale (-3,7%) e insulare (-0,2%). Ne consegue l’aumento del numero medio di utenti serviti da ciascun “punto di contatto”, passato a 9.011 veicoli rispetto a 8.513 nel 2006 (6.624 del 2003). Anche in tal caso l’area geografica con i rapporti più elevati resta l’Italia meridionale, 12.861 veicoli circolanti per ogni “punto di contatto”, e la Campania, dove si sfiorano i 20 mila veicoli. Inevitabilmente, anche il carico medio di sinistri per addetto è cresciuto, a livello nazionale, da 799 nel 2006 a 778 nel 2007 (carico di lavoro maggiore per la Campania: 1.450), con intuibili ricadute negative sulla qualità del servizio.
A sua volta, anche l’indicatore sinistri-reclami evidenzia nel 2004–2007 una netta differenza fra l’Italia settentrionale, pari nel 2007 a 1.318,2 (dunque in miglioramento rispetto ai 1.158,3 del 2004), rispetto all’Italia meridionale: 216,7 contro i 232,1 nel 2004. I provvedimenti ingiuntivi emessi dall’Isvap hanno riguardato per 2.031 casi, pari all’88,8%, violazioni delle norme sui tempi di liquidazione dei sinistri, per un importo complessivo di 26 milioni di euro.
“L’e-insurance è quindi l’occasione per le imprese italiane di ripensare le strategie di business”, conclude il ricercatore, “per accrescere tempestività ed esaustività delle informazioni ed efficienza ed efficacia della gestione. Solo gli investimenti in tecnologie sulle strutture organizzative e di controllo permetteranno di cogliere le opportunità generate dalla ripresa del mercato finanziario unico europeo”.

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di Redazione
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