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Assicurazioni RCA: Ecco i dati delle truffe


Assicurazioni RCA: Ecco i dati delle truffe
11/01/2010, 17:01

"Campania ancora 'maglia nera': nonostante il fenomeno truffe sia in diminuzione -grazie al continuo sforzo di magistratura e forze di polizia territoriali- circa un terzo delle 'trastole' nazionali si consuma nei nostri territori, che provoca continui aumenti tariffari a danno degli assicurati onesti. Se non si combatte seriamente il fenomeno, non si riuscirà a spezzare l'alibi-circolo vizioso instauratosi".

E' la denuncia di Antonio Coviello, docente di marketing assicurativo nella II Università di Napoli, che ha organizzato per martedì 12 gennaio 2010 un dibattito presso la Facoltà di Economia alla presenza dei rappresenti delle Forze di Polizia ed esperti del settore.

"Mentre in tutte le province campane il fenomeno è in costante diminuzione rispetto all'anno precedente (Napoli -8,75%, Benevento -26,45, Salerno -5,97%, Caserta 'solo' -0,63%), anche ad Avellino (+19,35) si scopre l'arte delle cresta alle assicurazioni", denuncia Coviello. "Se sul totale dei sinistri riconducibili a truffe la percentuale numerica registrata a Caserta supera anche Napoli (12,22 contro 11,41), tradotto in soldoni i soldi 'rubati' risultano essere rispettivamente circa 16 milioni a Caserta e 65 milioni di euro a Napoli, solo nell'ultimo anno".

"L’analisi a livello territoriale - precisa l'esperto- evidenzia che in alcune aree dell’Italia meridionale e
insulare il suddetto fenomeno criminoso, anche se in lieve riduzione rispetto all’anno
precedente, continua a mostrare livelli sensibilmente superiori rispetto alla media nazionale.
In Campania si registra il 9,5% dei sinistri e l’8,1% degli importi dei risarcimenti
(rispettivamente 11,9% e 9,9% nel 2007), in Puglia il 5,5% dei sinistri e il 5,2% degli importi
(7,4% e 5,7% nel 2007), in Calabria il 3,8% dei sinistri e il 4% dei risarcimenti (4% e 3,9% nel
2007) e in Sicilia il 2,9% dei sinistri e il 2,9% dei risarcimenti (3,5% e 3,4% nel 2007)."

"I sinistri riconducibili a fenomeni criminosi a danno delle imprese di assicurazione in Italia-conclude Coviello- nel
2008 sono stati 76.784, con un’incidenza del 2,31% rispetto alla globalità dei
sinistri del ramo (2,54% nel 2007), per un importo di 293,1 milioni di euro, pari al 2,24%
dell’ammontare complessivo dei risarcimenti (2,27% nel 2007) ed all’1,67% dei premi del
ramo (1,59% nel 2007)".

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di Redazione
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