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ASSIRM: Rischio di Sindrome Argentina per l’Italia

Necessario un dibattito propositivo per il rilancio Paese

ASSIRM: Rischio di Sindrome Argentina per l’Italia
14/06/2013, 12:28

ROMA - Il futuro dell’Italia è sempre più incerto e il Paese rischia di affrontare una vera e propria ‘sindrome Argentina’. È quanto emerge dai dati dello Slim Factor, l’indicatore messo a punto dal Centro Studio Assirm, l’Associazione degli Istituti di ricerche di mercato, sondaggi di opinione e ricerca sociale, e presentato oggi a Roma all’interno del convegno ‘Times & Trends’.

Lo Slim Factor, sviluppato per descrivere in modo sintetico l’andamento economico del Paese e, soprattutto, la sua capacità competitiva, viene calcolato e rilasciato su base trimestrale e misura (con dati da fonti ufficiali) tre macro-fattori dell’economia: la domanda interna, il commercio con l’estero e il rapporto import/export, il comparto turistico.

Attraverso l’analisi degli indici dello Slim Factor per il primo trimestre 2013 si evince come l’Italia stia affrontando un significativo ‘salto verso il basso’, con un andamento economico che riporta il Paese a valori simili a quelli del 2009, anno successivo alla grande crisi del 2007-2008. “L’analisi dei tre comparti (esportazioni, turismo e mercato interno) – ha dichiarato Alessandro Amadori, Direttore del Centro Studi di Assirm - fa ipotizzare un futuro di potenziale declino per il Paese”. 

A dare il senso della crisi non solo i dati del mercato interno precipitati a 89,1 punti, ma anche quelli del comparto turistico, oscillanti attorno al valore 100 e in calo nell’ultimo trimestre rilevato, dato preoccupante per un Paese come l’Italia, che possiede il più grande patrimonio artistico mondiale. 

Il vero segnale di allarme – ha continuato Amadori - arriva tuttavia dal comparto delle esportazioni, che fino a questo momento aveva, di fatto, sostenuto il Paese e impedito un crollo dell’indicatore. Nell’ultimo trimestre analizzato, infatti, anche le esportazioni manifestano una performance negativa”. “Se l’andamento di questo settore si allineasse con gli altri anche nei prossimi trimestri – ha concluso - non ci sarebbero più ostacoli al manifestarsi di una crisi così dura per l’Italia da accomunarla a quella che ha interessato l’Argentina nel decennio passato.

Il quadro che emerge dai dati dello Slim Factor vuole lanciare non solo l’allarme ma anche un’indicazione di percorso per l’interpretazione del futuro socio-economico dell’Italia. “Oggi come non mai – ha affermato Umberto Ripamonti, Presidente di Assirm - riteniamo sia necessario un dibattito non solo diagnostico ma anche propositivo, per rilanciare un Paese che sta davvero soffrendo”.

 

Nota di metodo: Lo Slim Factor, sviluppato per descrivere in modo sintetico l’andamento economico del Paese e, soprattutto, la sua capacità competitiva, viene calcolato e rilasciato su base trimestrale e misura (con dati da fonti ufficiali) tre macro-fattori dell’economia: la domanda interna, il commercio con l’estero e il rapporto import/export, il comparto turistico. A concorrere all’indice unico dello Slim Factor, 10 indicatori di base monitorati e poi successivamente combinati: esportazioni totali nazionali, rapporto esportazioni/importazioni totali nazionali, arrivi totali negli esercizi alberghieri e complementari, permanenze negli esercizi alberghieri e complementari, differenza  tra imprese attive e imprese cessate, PIL e sua variazione, indice della produzione industriale escluse le costruzioni, indice della produzione industriale nelle costruzioni, indice del fatturato dei prodotti industriali, fiducia dei consumatori rilevata dall’Istat

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di Redazione
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