Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

Due componenti italiani nell'esecutico Bce:" Sono troppi"

Attese dimissioni di Smaghi:Sarkozy"ho fiducia nell'Italia"

Smaghi richiama i principi di indipendenza

Attese dimissioni di Smaghi:Sarkozy'ho fiducia nell'Italia'
17/06/2011, 15:06

Nessun dubbio da parte del Presidente Sarkozy sulla parola data dall’Italia. Al centro della questione le nomine all’interno dell’esecutivo della Bce.
La testimonianza della Francia appare a tal proposito rassicurante dato che era atteso l’appoggio da pare della stessa alla nomina di Mario Draghi alle presidenza dell’istituzione di Francoforte.
Secondo quanto concordato dai governi, alla nomina di Draghi dovrebbe seguire necessariamente la dimissione di un altro Italiano, cioè quella di Lorenzo Bini Smaghi. Operazione necessaria per garantire un seggio a un esponente francese all’interno del Comitato esecutivo della Bce.
Questo ultimo infatti conta di sei componenti, compreso il presidente che attualmente è il francese Jean-Claude Trichet.. Carica che dovrà essere a novembre dell’Italiano Draghi.
Qualora Smaghi non dovesse lasciare la sua posizione, la situazione rischierebbe di creare non poche polemiche. A tal proposito il presidente Sarkozy nel corso di una conferenza stampa, ha comunicato che : “Un direttorio con due italiani su sei non sarebbe estremamente europeo. Dire questo mi sembra di buon senso. Del resto l'Italia ha dato la sua parola e non ho alcun motivo di dubitare della parola dell'Italia".
Nessun intervento al momento da parte Smaghi al quale il governo Italiano avrebbe già chiesto di dimettersi. Incontrato all’uscita dal Palazzo Ghigi questi non ha voluto esprimersi sebbene la sua opinione a riguardo sembra già essere chiara. Proprio negli ultimi interventi Ghigi aveva richiamato i principi di indipendenza della Bce e la tutela che la stessa garantiva ai membri dei suoi organi per tutto il tempo della carica.

Commenta Stampa
di Alessia Tritone
Riproduzione riservata ©