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Auto, a Palazzo Chigi si discute sugli aiuti


Auto, a Palazzo Chigi si discute sugli aiuti
28/01/2009, 22:01

Ancora faccia a faccia tra le parti sugli aiuti al settore auto. Dopo l’incontro di ieri sera tra il Governo e i vertici del Gruppo Fiat, si è tenuto a Palazzo Chigi il tavolo per l’auto. Il governo potrebbe a breve confermare ufficialmente un pacchetto che prevederebbe incentivi per la rottamazione di circa 300 milioni di euro. Le cifre pare però che siano ‘trattabili verso l’alto’, anche se il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola dà uno strattone alle redini. “Le cifre, - ha dichiarato, - non corrispondono a quello che vogliamo fare che corrisponde a provvedimenti incisivi ma compatibili con la finanza del nostro paese”. L’ordine del giorno del tavolo di trattative previsto per oggi, secondo quanto appreso, ha riguardato soprattutto la rottamazione per incentivare l’acquisto di nuove auto ecologiche Euro 4 ed Euro 5 in sostituzione delle vecchie Euro 0, 1 e 2.

Il pacchetto potrebbe essere varato entro una decina di giorni, ma per conoscere la disponibilità delle risorse, ha spiegato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, bisognerà attendere la prossima riunione di governo con le parti sociali. A sua volta il governo, come chiarito dal leader della Cgil Guglielmo Epifani, prima di varare provvedimenti attende l’esito del tavolo con le regioni.

Con poco tempo a disposizione per trovare un accordo e 300mila posti di lavoro a rischio, tra le ipotesi prese in considerazione c’è anche quella di una partecipazione da parte di alcune banche al prestito. “Stiamo lavorando con loro sul prestito”, ha confermato Corrado Passera, amministratore delegato di Banca Intesa, che però ha aggiunto di non voler parlare di cifre. Secondo voci di corridoio potrebbero far parte del progetto, oltre a Banca Intesa, anche Unicredit e Bnp Paribas, con un prestito di circa tre miliardi di euro per il gruppo Fiat.

"Con le voci di annunci di incentivi - ha denunciato invece il segretario del Pd Walter Veltroni - si blocca il mercato perché nessun italiano si compra la macchina se pensa che un mese dopo scattano gli incentivi. Il governo la deve smettere con gli incentivi e prendere decisioni nell'interesse del Paese".
 

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di Nico Falco
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