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Banca d’Italia lo Stato centrale decreta la chiusura della sede di Benevento


Banca d’Italia lo Stato centrale decreta la chiusura della sede di Benevento
02/07/2009, 22:07

Il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, in fase di riorganizzazione della principale banca italiana, ha deciso di chiudere la sede del capoluogo sannita. La levata di scudi da parte dei sindacati, Sibc- Cisal e Fisac- Cgil è sacrosanta per difendere i lavoratori della banca da trasferimenti e soprattutto per non impoverire, ulteriormente, il territorio sannita di una succursale della Banca d’Italia. Già qualche anno fa l’ENEL trasferì da Benevento i suoi uffici principali. I sindacati hanno il compito di tutelare i diritti dei lavoratori e soprattutto dei loro iscritti, ma non possono assolutamente scaricare le responsabilità sui politici sanniti. Nessuno dei politici citati su un manifesto affisso dai sindacati può essere ritenuto colpevole delle decisioni prese a Roma. Forse i sindacati stessi avrebbero dovuto profondere più energie per evitare la scomparsa della sede della banca d’Italia da Benevento. I politici, per quanto ci risulta, hanno fatto di tutto per evitare una decisione presa dallo Stato centrale, ma le battaglie vanno combattute ma possono essere anche perse, soprattutto quando il potere decisionale è in altre “mani”.
Per quanto riguarda il Presidente Nardone, alla guida della Provincia di Benevento fino all’avvento del Presidente Cimitile, la sua mediazione, affinché la sede della banca d’Italia restasse a Benevento, è stata manifestata strenuamente sia in Consiglio Provinciale (La Provincia a guida Nardone è stato l’unico Ente a dedicare un’ assise al problema) sia nei confronti dei massimi dirigenti della banca stessa e del Governo, sfiorando, addirittura, lo scontro fisico. Prima di trarre ed emettere giudizi imprecisi, bene farebbe chiunque a documentarsi meglio e a non scaricare colpe a chi colpe non ne ha! Ekoclub International vuole anche porre una domanda ai circa 270.000 cittadini del Sannio e chiedere loro: Quante volte hanno messo piede nella Banca d’Italia e se il servizio della stessa ha mai avuto una vitale importanza per la sopravvivenza economica e lavorativa della comunità sannita?
 

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di Redazione
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