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Banca d'Italia, presentato il Rapporto sull'Economia campana


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Banca d'Italia, presentato il Rapporto sull'Economia campana
07/06/2010, 14:06

NAPOLI - Criminalita' invasiva e corruzione alta ma soprattutto disoccupazione a livelli piu' alti d'Europa e reddito pro capite inferiore alla media nazionale. Sono questi i contorni principali della fotografia scattata nell'ultimo rapporto della Banca d'Italia sull'economia campana. Lo studio, intitolato "Relazione sull'economia della Campania da parte della Banca d'Italia, ha visto protagonisti il vice direttore generale di via Nazionale Anna Maria Tarantola in un dibattito promosso dal direttore della sede di Napoli Sergio Cagnazzo, Ennio Cascetta, ex assessore regionale ai Trasporti nonche' professore di Teoria dei sistemi di trasporto all'Universita' Federico II di Napoli, e due imprenditori campani, Marco Zigon, numero uno di Getra Group (trasformatori di grande potenza, media potenza e distribuzione) e Vincenzo Starace, presidente e amministratore delegato di Dema (industria aeronautica). I relatori hanno ripreso i temi affrontati da Mario Draghi il 31 maggio scorso all'assemblea di Palazzo Koch. "Stretta e' la connessione tra la densita' della criminalita' organizzata e il livello di sviluppo - ricorda il governatore nelle sue considerazioni finali -: nelle tre regioni del Mezzogiorno in cui si concentra il 75 per cento del crimine organizzato", tra cui la Campania, "il valore aggiunto pro capite del settore privato e' pari al 45 per cento di quello del Centro Nord". Draghi, nelle conclusioni del suo intervento, rimarco' come le "relazioni corruttive tra soggetti privati e amministrazioni pubbliche, in alcuni casi favorite dalla criminalita' organizzata, sono diffuse". Secondo Bankitalia "l'imitazione delle migliori pratiche puo' contribuire a riattivare, tanto nel settore pubblico quanto nell'imprenditoria privata, un percorso virtuoso di efficienza e di fiducia perche' negli anni Duemila, prima ancora della crisi economico-finanziaria, la Campania ha mostrato un progressivo arretramento economico. Tra le regioni europee in ritardo di sviluppo - ricorda l'istituto guidato da Draghi - essa si e' situata agli ultimi posti per tasso di occupazione e crescita del prodotto interno lordo".

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di Redazione
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