Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

Aumento sia per le imprese che per le famiglie

Banche: i prestiti in sofferenza arrivano a 102 miliardi (+40%)


Banche: i prestiti in sofferenza arrivano a 102 miliardi (+40%)
19/11/2011, 16:11

ROMA - Una ltro dato che dimostra come la crisi sia tuttora in corso è quello reso noto oggi da Bankitalia, con suo supplemento "Monete e banche". In esso si specifica che le sofferenze bancarie (termine con cui si intendono quei prestiti o mutui il cui rientro è molto complicato o addirittura impossibile) sono aumentate, passando in un anno da 73 miliardi del settembre 2010 a 102 miliardi del settembre successivo, con un aumento superiore al 40%. Un aumento che non riguarda solo le imprese, passate da 48 miliardi a 67, ma anche le famiglie, i cui debiti non facilmente riscuotibili sono passati dai 16 miliardi dell'anno scorso ai quasi 24 di quest'anno. Un aumento che sfiora il 50%, e che è la dimostrazione di come ormai non ci siano più i soldi neanche per le cose essenziali.
Nonostante questo, i prestiti sono in aumento: nel 2011, entro il 30 settembre, sono stati chiesti 1984 miliardi alle banche, contro i 1911 chiesti da gennaio a settembre 2010. Da notare quindi che i prestiti in sofferenza non sono che una minima parte dei prestiti totali concessi in un anno, poco più del 5%; a dimostrazione che non c'è da temere per la solidità economica complessiva.
Tuttavia, il segnale è chiaro: le famiglie non hanno più soldi, non possono fare neanche le spese essenziali e questo affonda l'economia italiana. E' questo a cui dovrebbero pensare Mario Monti e gloi altri ministri, quando faranno la prossima manovra finanziaria

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©