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Previsioni pessimistiche per il 2011 in Italia

Bankitalia: crescita debole, disoccupazione in aumento

Aumentano anche i debiti delle famiglie e il debito pubblico

Bankitalia: crescita debole, disoccupazione in aumento
18/01/2011, 16:01

ROMA - Non brilla certo per ottimismo, il bollettino economico della Banca d'Italia, per i prossimi anni. Innanzitutto vengono cancellate le speranze del governo per una crescita che possa arrivare presto al 2%: nel 2010 siamo cresciuti dell'1%, nel 2011 cresceremo dello 0,9% e nel 2012 dell'1,1%. La scarsa crescita è dovuta al calo dell'occupazione e all'aumento del precariato, che frenano la domanda interna e quindi la crescita economica. Ma anche così nel 2012 avremmo recuperato meno della metà della crescita persa nel 2009.
Quindi la crescita sarà possibile solo grazie alle esportazioni, che aumenteranno del 6% nel 2011 e del 5,3% nel 2012. Cosa che indica che all'estero invece la crescita economica ci sarà.
Per l'occupazione, Bankitalia invece rileva il fatto di come le imprese stiano preferendo i rapporti lavorativi precari rispetto a quelli a tempo indeterminato. Inoltre l'occupazione, che secondo l'Istat è da considerare all'8,7%, va considerata secondo la banca centrale pari all'11%, perchè vanno considerati anche quelli che sono in cassa integrazione o gli scoraggiati, cioè coloro che non lavorano e non cercano lavoro.
Male invece i conti pubblici, con un rapporto deficit/Pil che si dovrebbe attestare al 5% nel 2010 e un rapporto debito pubblico /Pil al 119%, lo stesso livello del 1996, e molto superiore al 106% del 2000. Aumenta anche l'inflazione, che dovrebbe attestarsi nel 2010 al 2,1%, mentre nel 2011 dovrebbe restare stabile al 2%.

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di Antonio Rispoli
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