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Ma il Ministero delle Finanze parla di "miglioramento"

Bankitalia: debito pubblico in salita, entrate al -2,4%


Bankitalia: debito pubblico in salita, entrate al -2,4%
13/10/2010, 11:10

ROMA - Brutte notizie per l'economia italiana. Secondo i dati di Bankitalia non cessa l'aumento del debito pubblico, che ad agosto ha toccato i 1843 miliardi di euro contro i 1840,6 di luglio. Rispetto all'anno scorso, l'aumento è addirittura del 4,69%.
Una delle cause è da ricercarsi nel calo delle entrate fiscali. Tra gennaio ed agosto 2010 si è arrivati a 244 miliardi di euro, dato in calo del 2,6% rispetto ai primi 8 mesi dell'anno scorso, secondo Bankitalia. Il dato è diverso da quello del Ministero delle Finanze, che parla di entrate per 253 miliardi, in calo solo del 2,4% rispetto all'anno scorso. Un calo che si riduce allo 0,8% se eliminiamo le "una tantum".
Inoltre secondo il Ministero questi dati corrispondono ad un miglioramento in corso delle finanze pubbliche: "Calo dovuto solo al venire meno delle citate una tantum e/o imposte sostitutive dell'Ires, dell'Irap e di addizionali, versate nel 2009 per il riallineamento di valori contabili derivanti dall'adozione degli Ias/Ifrs, configurabili come una tantum. Al netto delle una tantum, la flessione del periodo gennaio-agosto 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009 si riduce allo 0,8% tornando così ai livelli di giugno".
Ma se scindiamo le varie voci, ci accorgiamo che non è così. Infatti le voci che aumentano sono l'Ire (ex Irpef) che colpisce di più lavoratori e pensionati (+2,5%), mentre crollano le entrate da lavoro autonomo  e dalle società, con un -7,6%. Aumenta anche l'Iva, del 3,6%, a causa dell'aumento dei prezzi ed aumentano gli introiti provenienti dalla lotta all'evasione fiscale (+12,4%). Infine diminuiscono le entrate dovute alle addizionali regionali (-0,6%) e comunali (-2,2%) dell'Ire, così come calano le entrate Irap (-0,9%).

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di Antonio Rispoli
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