Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

Finiscono le una tantum, crollano le entrate fiscali

Bankitalia: il debito pubblico vola verso i 1900 miliardi


Bankitalia: il debito pubblico vola verso i 1900 miliardi
14/12/2010, 15:12

ROMA - Sempre più disastrosa la situazione dei conti pubblici italiani, secondo i dati resi noti da Bankitalia.
Innanzitutto vanno male le entrate fiscali, che nei primi 10 mesi dell'anno sono calate, rispetto all'anno scorso, dell'1,8%, cioè di 5,2 miliardi, attestandosi a poco oltre i 294 miliardi. La causa di questo calo è da ricercarsi innanzitutto con la mancanza, rispetto all'anno scorso, di misure una tantum, come lo scudo fiscale. E poichè gli effetti di questa norma furono massimi negli ultimi due mesi dell'anno, il calo delle entrate è destinato ad aumentare. Inoltre c'è da notare una cosa: per mantenere fatta all'Europa di tornare entro dicembre al 5% di rapporto deficit/Pil, le uscite dovrebbero essere state ridotte nei primi 10 mesi dell'anno di almeno 15 miliardi. Cosa improbabile, visto che ad inizio anno si erano previsti tagli per 12 miliardi di euro.
Contemporaneamente, vola il debito pubblico italiano, che ad ottobre ha raggiunto i 1867 miliardi di euro, un aumento rispetto ai 1844 miliardi di settembre. Un aumento ancora più grande, rispetto ai 1763 miliardi dello scorso dicembre. Infatti sono 104 miliardi in più, pari al 5,9%; se consideriamo che il Pil nel 2010 crescerà, secondo le previsioni più ottimistiche, dell'1,1%, il debito pubblico aumenterà almeno di 5 punti percentuali, finendo ben oltre il 120% di cui siamo accreditati. Cosa ancora più grave, negli ultimi due mesi dell'anno scorso, il debito pubblico era lievemente calato grazie alle entrate dello scudo fiscale e ad una serie di piccoli interventi che avevano spostato la contabilizzazione di alcune uscite all'inizio del 2010. Di conseguenza è prevedibile che in questo finale di anno il debito pubblico debba aumentare ancora,

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©