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2009 negativo, disoccupazione alle stelle

Bankitalia, la ripresa economica tarda a venire


Bankitalia, la ripresa economica tarda a venire
15/01/2010, 19:01

La ripresa italiana tarda ad arrivare. Anche per l'anno 2009 i bilancio tricolore si chiude con un cerchio rosso.
Deficit quasi raddoppiato.  Si passa dal 2,7% del 2008, al 5,3% dell'anno appena concluso, con un debito pubblico al 115,1%, in aumento di circa 10 punti percentuali.
Un "annus horribilis", come si suol dire, per le finanze italiane, che non vedono all'orizzonte un futuro roseo.
Il gregario Italia arranca in salita, e la zavorra pesa sulle gambe.
Il 2010, infatti, non nasce certo sotto i migliori auspici. Bankitalia avverte, la ripresa ci sarà, ma debole, con un Pil a +0,7% nel 2010 e +1% nel 2011.
I dati più allarmanti arrivano però dal mercato del lavoro. Se in questi giorni i tg di primo piano ci rallegrano con un calo dell'inflazione, l'altra faccia della medaglia presente il conseguente (e più che prevedibile) aumento della disoccupazione.
Il 2009 è stato l'anno dei cassaintegrati. Migliaia di persone messe in cassa integrazione per un totale nazionale di circa un miliardo di ore. Il dato elevato dall'inizio della serie nel 1970, il 12,5% in più rispetto al precedente massimo (raggiunto nel 1984) e l'81,6% in più rispetto alla media del periodo 1992-93", come riporta il rapporto della Banca d'Italia.
Di contro, in mancanza dello stipendio, le famiglie italiane hanno risparmiato meno e speso meno rispetto al 2008.
La nota positiva è che, secondo Bankitalia, "L'Italia è messa meglio degli altri Paesi dell'UE, e per il 2010 e il 2011 si profila una ripresa debole", con una crescita del prodotto interno lordo in Italia stimata allo 0,7% per quest'anno e all'1% per il prossimo. Numeri non esaltanti, ma che lasciano un velo di speranza. Anche se, in un momento simile, avere la corona della "meno peggio" non è poi un lusso.

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di Salvatore Formisano
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