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Ecco lo studio di palazzo Koch

Bankitalia: “Sullo spread pesa il contagio Ue”

E le borse europee intanto chiudono in calo

Bankitalia: “Sullo spread pesa il contagio Ue”
04/09/2012, 20:54

ROMA – Sullo spread peserebbe il contagio Ue. Nello specifico  su valori molto elevati oltre i 400 punti perché, se si considerano solo i fondamentali economici di Italia e Germania, il differenziale dovrebbe essere a quota 200. E’ quanto sancito da uno studio pubblicato dalla Banca d'Italia nella collana “Questioni di economia e finanza”.

Leggendo l’articolo di palazzo Koch non solo viene fuori che la dinamica dei cosiddetti fondamentali come crescita economica, condizioni fiscali, rischi finanziari, a partire dall'estate del 2011, non sarebbero sufficienti a giustificare il forte incremento dei premi per il rischio occorso in alcuni Paesi (tra cui l'Italia), ma anche che una parte significativa dello spread è spiegata dal forte calo del rendimento del Bund tedesco. Quest’ultimo avrebbe beneficiato di ingenti flussi di acquisti, legati alla ricerca di attività ritenute più sicure da parte degli investitori. Insomma, pare che il recente andamento dello spread è in larga parte riconducibile a fenomeni di contagio dovuto all'emergere di timori tra gli investitori sulla solidità dell'Unione monetaria europea.

Ecco perché ci si sta organizzando per arginare le ansie generate:la Bancacentrale europea, infatti, giovedì spiegherà le misure che intende prendere per contrastare la crisi e favorire l'efficacia della sua politica monetaria.

E in attesa della riunione del consiglio della Bce, le borse europee chiudono in calo una seduta segnata inizialmente dalle prese di beneficio. Il dato poco confortante sull'indice Ism manifatturiero e il conseguente avvio negativo di Wall Street,  hanno in seguito peggiorato il morale degli investitori.

Sulle strategie salva euro, inoltre,  hanno parlato oggi il premier Mario Monti e il presidente francese Francois Hollande: mercoledì i due leader entreranno nel vivo della settimana in cui il mondo attende le cruciali decisioni della Bce di Mario Draghi, che giovedì svelerà fin dove Francoforte è disposta a spingersi per aiutare la sua moneta. 

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di Rossella Marino
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