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Il 45,9% della ricchezza nazionale nelle mani del 10%

Bankitalia: un italiano su 7 è povero, redditi inferiori al 1991


Bankitalia: un italiano su 7 è povero, redditi inferiori al 1991
25/01/2012, 13:01

ROMA - Il reddito medio è in calo, i poveri aumentano e la ricchezza è sempre più concentrata: queste le cause e le conseguenze della crisi in Italia. Lo testimonia Bankitalia che ha fatto una indagine sui bilanci delle famiglie italiane,
Il primo dato che colpisce è il calo del reddito medio, arrivato nel 2010 a 32.714 euro lordi all'anno; in termini reali, è inferiore a quello del 1991 del 2,4%. Aumentano anche i poveri, cioè coloro che guadagnano meno della metà del reddito medio: ben il 14,4%, pari a circa un italiano su 7.
La ricchezza netta (cioè denaro e beni, comprese le case, al netto di mutui ed altri debiti) è di 163 mila euro a famiglia, ma il dato non tragga in inganno. Infatti il 10% della popolazione ha il 45,9% della ricchezza italiana; simbolo degli enormi squilibri economici che ci sono nel nostro Paese.
Le caratteristiche della persona ricca, nel nostro Paese sono laureato, imprenditore o dirigente, residente al nord o al centro Italia. I lavoratori indipendenti hanno avuto in particolare un aumento del reddito del 3% tra il 2008 e il 2010, mentre tra il 1991 e il 2010 l'aumento è stato del 15,7%. Per i dipendenti invece l'aumento è stato solo del 3,3% tra il 1991 e il 2010, mentre nell'ultimo biennio c'è stata una contrazione dello 0,7%.
Aumenta anche l'indebitamento: più di una famiglia su quattro ha un debito, per un valore medio superiore ai 40 mila euro; mentre aumenta anche il rapporto tra debito e reddito disponibile, arrivato al 45,6%.
Rimane lo stretto rapporto degli italiani con le case: calano le persone in affitto (-0,3%) mentre aumentano quelle che risiedono in usufrutto o a titolo gratuito (+0,9%); sistema utilizzato soprattutto per evitare liti testamentarie o per nascondere la vera proprietà degli edifici.
Un quadro che rappresenta i lati negativi della nostra economia. Se non si aumentano i salari e se non si ridistribuisce la ricchezza, dalla crisi non ne usciremo mai.

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di Antonio Rispoli
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