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Bassolino contro il Dpef: non considera il sud


Bassolino contro il Dpef: non considera il sud
29/07/2009, 19:07

“Mentre a Palazzo Grazioli Berlusconi e alcuni ministri parlano di un piano straordinario per il Sud, alla Camera la maggioranza approva un Dpef arrivato in Parlamento senza il Sud, senza perfino la parola Sud. Il mezzogiorno sta attraversando un momento di forte crisi economica e sociale, ha bisogno di scelte chiare e definite, e questo è esattamente l’opposto di quanto sta accadendo. Il governo di centrodestra ha tagliato i fondi per lo sviluppo delle regioni meridionali per oltre 16 miliardi di euro, destinandoli in massima parte al centro-nord. Nessun intervento straordinario può essere dunque di valore aggiunto per il Sud se prima non si ripristinano queste risorse fondamentali. In questo quadro di tagli, la Regione Campania ha comunque provveduto a programmare oltre 4 miliardi di euro di FAS per riqualificare le proprie città, per completare la metropolitana regionale e per investire su fronti fondamentali come l’ambiente, il turismo, la cultura e la ricerca. La piena operatività di questi fondi è condizionata però dal fatto che il governo, al momento, prevede gli stanziamenti di cassa a partire dal 2011, sottoponendo inoltre queste risorse ai vincoli del patto di stabilità. E’ su questi problemi concreti che l’esecutivo nazionale deve tornare a confrontarsi con le Regioni meridionali. Prima ancora di un piano straordinario tutto da verificare, il governo ha il dovere di ripristinare e garantire le risorse decise da tempo e che spettano al Mezzogiorno”.

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di Redazione
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