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BCE: TRICHET, POSSIBILE TAGLIO TASSI IL 6 NOVEMBRE


BCE: TRICHET, POSSIBILE TAGLIO TASSI IL 6 NOVEMBRE
27/10/2008, 21:10

Nuova giornata di tensione e paura per le Borse mondiali. Dopo i tonfi di venerdi' scorso i listini asiatici sono andati ancora una volta a picco mentre le Borse europee, dopo un avvio disastroso, hanno cercato di recuperare nel pomeriggio, aggrappate alle parole del presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, che ha definito ''possibile'' un nuovo taglio dei tassi nell'eurozona.

Estremamente volatile Wall Street dove si da' per scontata una riduzione del costo del denaro nella riunione della Fed di dopodomani (si scommette per un taglio di 75 punti base) e si e' in attesa di conoscere il dato sul Pil americano giovedi'. Stanno aiutando gli indici di New York il dato sulle vendita di nuove case, salito inaspettatamente a settembre del 2,7%, e il piano di sostegno da 31 miliardi di dollari del Tesoro a cui hanno aderito 14 istituti regionali. La mattinata si e' aperta con le Borse asiatiche sommerse dal fuoco del 'panic selling': Tokyo (-6,3%) e' tornata sui livelli del 1982 mentre Hong Kong (-12,7%) ha vissuto la peggior seduta degli ultimi 11 anni. L'ondata di ribassi si e' poi estesa all'Europa dove in apertura tutti gli indici scendevano di oltre cinque punti percentuali sui timori di un deteriorarsi della situazione economica. L'indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche a ottobre e' sceso ai minimi degli ultimi cinque anni, i prezzi delle case in Inghilterra sono crollati come mai negli ultime sette anni mentre il costo per assicurare le obbligazioni societarie ad alto rendimento contro i default, segnalato dall'indice iTraxx, e' salito a livelli da 'allarme rosso'. Alla fine Londra (-0,79%) e Francoforte (+0,91%) - aiutata dall'anomalo rally di Volkswagen (+130%), legato alla decisione di Porsche di salire al 75% del capitale mettendo in fuorigioco i ribassisti sul titolo - hanno limitato le perdite ma non cosi' gli altri listini del Vecchio Continente che, Milano inclusa, hanno chiuso con ribassi tra il 3 e il 4%.

L'indice Dj Stoxx 600 ha ceduto l'1,9%, bruciando 89 miliardi di euro di capitalizzazione. Trichet, in presenza di un attenuarsi dei rischi inflazionistici e di un aggravarsi della crisi economica, ha definito ''possibile'' (ma ''non certo'') un taglio dei tassi nella seduta del prossimo 6 novembre. Oggi la Banca Centrale della Corea del Sud ha tagliato di 75 punti base il costo del denaro mentre Israele di 50 punti. Crescono dunque le attese per una nuova manovra sui tassi, dopo quella concordata lo scorso 8 ottobre da parte della Bce, Fed, Banca d'Inghilterra, banche centrali del Canada, Svezia e Svizzera (che hanno tagliato di mezzo punto percentuale il costo del denaro). Il deteriorarsi del contesto economico nel frattempo ha spinto il Fondo Monetario Internazionale, dopo gli interventi a favore di Ucraina e Islanda, a promettere 'sostanziosi' aiuti anche alla Bulgaria mentre l'agenzia Standard & Poor's ha continuato a tagliare rating sovrani (oggi e' toccato a Romania, Lituania e Lettonia). Sui listini sono andate ancora a picco le banche (oggi si e' registrato il primo default, quello dell'islandese Kaupthing), con Commerzbank (-17,5%), Natixis (-15,8%), Societe' Generale (-15,5%), Deutsche Bank (-15,1%) e Intesa Sanpaolo (-10,1%). Ondata di vendite su Deutsche Postbank (-24%) dopo il trimestre in rosso a causa delle svalutazioni e del collasso di Lehman Brothers. Oggi gli aumenti di capitale, oltre alle banche Usa, hanno interessato Swedbank (1,2 miliardi), la belga Kbc (3,5 miliardi offerti dallo Stato) e la nipponica Mitsubishi Ufj (8 miliardi), scesa a Tokyo dell'11%. Tra le auto sono crollate Renault (-12,6%) e Daimler (-9,2%) che, secondo indiscrezioni, fermera' la produzione per cinque settimane. In calo a New York General Motors: secondo indiscrezioni il gruppo avrebbe chiesto al Governo Usa sostegno finanziario nella fusione con Chrysler.

Di seguito gli indici dei titoli guida delle principali Borse  Mondiali:

   - Tokyo                                           -6,36%
   - Hong Kong                              -12,70%
   - Shanghai                                   -6,32%
   - Londra                                        -0,79%
   - Parigi                                          -3,96%
   - Francoforte                               +0,91%
   - Madrid                                        -4,11%
   - Milano                                        -3,96%
   - Amsterdam                               -3,59%
   - Stoccolma                                 -3,06%
   - Zurigo                                         -3,07%
   - New York (Dow Jones)          +0,16% (IN CORSO)
              (S&P 500)                        -0,52% (IN CORSO)
              (Nasdaq)                         -0,54% (IN CORSO)
 

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di Fabrizio Pirone
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