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Recupero dell'avasione fiscale supera gli ultimi dati

Befera: con Monti il Fisco si fa più forte

Nuovo software: Cittadini attenti alle proprie dichiarazioni

Befera: con Monti il Fisco si fa più forte
04/03/2012, 20:03

 Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, afferma che “Gli ultimi dati forniti da Monti sul recupero dell'evasione fiscale nel 2011 sono in parte superati: siamo oltre i 12 miliardi”. Lo stesso continua: “Gli ultimi controlli li stiamo facendo, e il livello di recupero sul 2011 è attualmente conteggiato dall'Agenzia delle Entrate in 12,3 miliardi di euro. Una lotta più dura all'evasione la stiamo facendo da tre anni,comunque ora vi sono più controlli e strumenti più forti che il governo Monti ci ha dato".
Befera inoltre aggiunge che :”L'attenuazione del segreto bancario permette di confrontare meglio i movimenti: quanto si dichiara, si spende, si risparmia e si guadagna. Questo governo ha dato segni di normalità: riportiamo la normalità in questo Paese. Ci sono stati 50 anni di condoni perché era più facile incassare denari attraverso i condoni, e fino agli anni '90 era più facile indebitarsi".
Il livello dell’evasione annua che ammonta a 120 miliardi, annuncia il direttore dell’Agenzia delle Entrate, si è stabilizzato e lo stesso aggiunge che “Anche togliendo la criminalità organizzata e l'illecito, pensiamo a cosa sarebbe l'Italia se avessimo incassato anche solo 50 di questi".
Inoltre l'Agenzia delle entrate sta mettendo a punto un software "in fase finale di sperimentazione” che darà a possibilità ai cittadini italiani di controllare da se la corrispondenza fra dichiarazioni dei redditi e disponibilità economiche. In questo modo, spiega Befera :” Ogni cittadino potrà incrociare quanto spende, quanto risparmia e quanto dichiara, con la possibilità di evidenziare incongruenze ed eventualmente rivedere la propria dichiarazione”.
Nota la predisposizione naturale che gli italiani hanno verso l’evasione, Befera spiega:”
Abbiamo nel dna che lo Stato non esiste, anche perché si tratta di uno Stato giovanissimo, di soli 150 anni e lo Stato democratico è nato solo nel dopoguerra. Abbiamo un deficit di intelligenza sociale verso i Paesi con i quali ci confrontiamo. Spesso non si capisce che l'uso del bene privato esige l'esistenza del bene pubblico, così come un'automobile non si può usare se non vi sono le strade, i controlli e forse anche gli ospedali”.

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di Alessia Tritone
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