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Il direttore delle Entrate difende il nuovo strumento

Befera: “Operazione redditometro limitata a evasione sfacciata”


Befera: “Operazione redditometro limitata a evasione sfacciata”
25/01/2013, 13:54

ROMA – Non si placano le polemiche sul redditometro, il nuovo strumento introdotto per controllare l’evasione fiscale. Ancora una volta, infatti, il direttore delle Entrate Attilio Befera giustifica la scelta di utilizzarlo: “Ogni volta che l'Agenzia delle Entrate cerca di fare passi avanti, il partito degli evasori frappone ostacoli. Non facciamo controlli di massa, l'operazione redditometro è limitata all'evasione sfacciata”.

Lancia poi frecciatine il numero uno delle agenzia dell’Entrate: “Abbiamo fatto i blitz sul territorio e ci avete detto che era spettacolarizzazione - prosegue - e che avremmo dovuto fare invece i controlli con le banche dati. Lo abbiamo fatto e questa è l'apparenza. Bisogna fare chiarezza, dietro questa apparenza c'è il partito gli evasori”

Entrando nel merito del funzionamento del redditometro, Befera spiega: “Nella prima fase c'è un contraddittorio, una discussione. Non si devono conservare tutti gli scontrini e i pezzi di carta. Non arriveranno 20 milioni di comunicazioni ai contribuenti, perché su 40 milioni di contribuenti ci saranno 35-40mila controlli”. 

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di Rossella Marino
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