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I benzinai: non serve la liberalizzazione degli orari

Benzina, Mr. Prezzi: stop a cartelloni ingannevoli


Benzina, Mr. Prezzi: stop a cartelloni ingannevoli
06/10/2009, 21:10

Il Garante dei prezzi, Roberto Sambuco, durante un’audizione al Senato, ha invitato i distributori di carburante ad esporre soltanto il prezzo finale, senza ricorrere ai sempre più usati cartelloni che indicano anche lo sconto, spesso causa di confusione nel cliente. “Solo così, - ha detto Mr. Prezzi, - il consumatore potrà tornare ad effettuare un confronto chiaro e consapevole tra i diversi prezzi”.
In un mercato che è sempre stato “poco trasparente e scarsamente comprensibile per i consumatori”, Sambuco ha annunciato che presto entrerà in vigore un nuovo modello per garantire la pubblicità dei prezzi e, soprattutto, la loro confrontabilità.
Sul discorso delle differenze di prezzo rispetto agli altri Paesi europei, la ricetta di Sambuco prevede, tra le altre cose, la liberalizzazione degli orari di apertura, con l’apertura di attività non oil, e l’estensione dell’utilizzo della carta di credito eliminando le “sovra commissioni” per il pagamento dei carburanti. Il divario tra i prezzi italiani e quelli europei è salito ulteriormente nel 2008, facendo registrare una variazione di 0,9 millesimi di euro; una tendenza in aumento è stata registrata anche nei primi mesi del 2009, con uno stacco di 2 millesimi sul divario medio 2008. Lo stacco nel 2007 era di 0,025 euro e nel 2008 di 0,034 euro, mentre nei primi 9 mesi del 2009 è già a 0,036 euro.
La Faib Confesercenti, la federazione autonoma benzinai, afferma che “nella diagnosi di Mister Prezzi c’è troppa disinvoltura nel parlare di liberalizzazione degli orari. Di fatto, - spiega la federazione, -  oggi in Italia la quasi totalità degli impianti di carburante copre le 24 ore. Questo vuol dire che non è la strada giusta per avere prezzi più bassi. Prendiamo atto inoltre con sorpresa che l’apertura di attività non-oil, un nostro storico obiettivo, favorirebbe una diminuzione dei costi dei carburanti. Frasi pronunciate molte volte dai nostri interlocutori, ma mai messe in pratica. Anche l’obiettivo di facilitare l’apertura di distributori senza gestori appare pretestuoso perché non porterebbe alcun beneficio all’utenza. Anzi, andrebbe a scapito del servizio e della sicurezza garantita in modo capillare dai gestori. E’ condivisibile invece l’indicazione sulla trasparenza dei prezzi, ma qui i responsabili non sono certo i gestori”.

L’Unione petrolifera ribatte direttamente sulla questione del divario tra l’Italia e gli altri Paesi europei, affermando che non è vero che la differenza sta aumentando. “Quanto affermato oggi da Mr. Prezzi non sembra tener conto dell’inversione di tendenza che si è evidenziata negli ultimi mesi”, afferma. L’associazione di categoria sostiene infatti che “nel mese di settembre lo stacco della benzina, pari a 3,2 centesimi di euro al litro, ha fatto registrare il valore più basso degli ultimi sette mesi e della media dell’intero 2008 (3,4 centesimi di euro al litro”.

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di Nico Falco
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