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Il premier torna sull'invito presentando il dl anticrisi

Berlusconi: bisogna tappare la bocca a chi esaspera la crisi


Berlusconi: bisogna tappare la bocca a chi esaspera la crisi
26/06/2009, 19:06

A Berlusconi, chi parla di crisi, proprio non va giù. Parlare continuamente di crisi diffonde allarmismo, spaventa il cittadino, e acuisce la crisi: parola del premier. Indi, certi comportamenti andrebbero tollerati. Dopo l’invito ai giovani imprenditori di Confindustria a non comprare più pubblicità sulle testate del Gruppo Espresso (affermazioni a cui il Gruppo provvederà con una querela per boicottaggio), Silvio Berlusconi torna sull’argomento, stavolta con parole ancora più dure: “Dovremmo chiudere la bocca a chi strilla di crisi”.
“L’ho detto e anche se ha fatto scandalo lo ripeto, - ha insistito il Cavaliere, presentando in conferenza stampa a Palazzo Chigi il decreto anticrisi, - gli imprenditori devono minacciare di non dare pubblicità a quei media che sono essi stessi fattori di crisi”. Dovrebbero essere quindi gli stessi imprenditori a ‘modificare’ la linea del giornale, chiaramente relativamente soltanto alla questione crisi, col ricatto di non comprare più pubblicità da loro, per il ragionamento che un media che crea crisi disincentiva la gente a comprare, indi rende inutile la pubblicità. Nel corso della conferenza stampa, il premier si è scagliato, pur senza nominarlo, anche contro il governatore di Bankitalia Draghi, che aveva parlato di Pil a -5: “Dovrebbero anche loro tacere, combinano un disastro, dovremmo veramente chiudere la bocca a tutti questi signori che parlano, magari perché di cose che i loro uffici studi gli dicono che possono verificarsi, ma che cos’ facendo distruggono la fiducia dei cittadini dell’Europa e del mondo”.
 

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di Nico Falco
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