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Berlusconi e il furto di 165 milioni dalle tasche degli italiani


Berlusconi e il furto di 165 milioni dalle tasche degli italiani
11/08/2010, 12:08

Una delle cose di cui si vanta il Presidente del Consiglio è quella di avere creato un impero mediatico ed economico senza avere mai avuto un aiuto pubblico. Ora l'affermazione, detta così, è fonte di ilarità in chi (pochi, e sono sempre meno) ricorda che Fininvest esiste perchè nel 1984 Craxi emise un decreto incostituzionale (rinnovato una decina di volte) che permetteva a Canale 5 di trasmettere in violazione della legge; perchè nel 1990 fu fatta una legge Mammì che escludeva dal mercato televisivo qualsiasi altro soggetto al di fuori di Rai e Fininvest; perchè nel 1996 il Pds garantì a Berlusconi non solo di mantenere il suo monopolio, ma anche quella saldezza nei conti della società - allora piena di debiti, per una cifra superiore al èproprio capitale - sufficiente ad ottenere il via libera della Consob per l'entrata in borsa di Mediaset, operazione con la quale furono annullati i debiti; perchè nel 2005 fu varata la legge Gasparri, che rafforza il monopolio di Mediaset nel settore privato e le consente, a partire dal 2011, di acquistare i giornali. E ho preso in esame solo pochi degli aiuti pubblici ricevuti da Fininvest. A questi bisogna aggiungere tutti i soldi incassati per le cosiddette pubblicità istituzionali, tutti i regali fatti dalla Rai - che comunque è un ente pubblico e governato dai partiti e quindi si configura come un aiuto pubblico - che ha ceduto sistematicamente a Mediaset qualsiasi spettacolo interessante, dal calcio di serie A alla finale di tennis degli Internazionali d'Italia e via enumerando.
Ed è di questi giorni l'ultimo aiuto pubblico dato alle aziende berlusconiane. Il decreto legge numero 40/10 dello scorso 25 marzo ha permesso alla Mondadori - che anche se è nominalmente guidata da Marina Berlusconi è comunque roba di papà Silvio, ottenuta grazie alle tangenti pagate ai giudici da Cesare Previti con i soldi del premier - di risolvere un pesante contenzioso tributario. Infatti la società di Segrate rischiava di pagare 173 milioni di euro allo Stato, per evasione fiscale. Ma grazie al decreto legge, ora la Mondadori potrà pagare solo il 5% della somma e chiudere la vicenda. Cioè pagherà 8,63 milioni e non se ne parla più. E così il premier è soddisfatto.
E noi cittadini? In questa maniera lo Stato italiano ha un buco di bilancio di 165 milioni di euro (sono oltre 300 miliardi di vecchie lire, mica bruscolini), che non incasserà mai. E quindi lo Stato se li verrà a prendere da noi cittadini. Come? Licenziando altri insegnanti, tagliando ancora i soldi a poliziotti, Carabinieri, magistrati, bloccando gli stipendi ed impoverendo i lavoratori, tagliando i servizi erogati da regioni, province e comuni o cose del genere. Insomma, direttamente o indirettamente sono soldi che Berlusconi ha sfilato dalle nostre tasche. Spero che siate contenti di averlo votato (chi l'ha fatto, ovviamente) e spero che ve lo ricordiate alle prossime elezioni. Ma pretendere che il cittadino italiano sia abbastanza intelligente da ricordarsi queste cose è pretendere troppo: al massimo si ricorda il vincitore dell'ultimo Grande Fratello, che è molto più importante dei soldi che il governo ti sfila dalle tasche...

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di Antonio Rispoli
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