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Il progetto studiato per rilanciare l'economia

Berlusconi, edilizia: "Piano per minore burocrazia, ma senza permettere abusi"


Berlusconi, edilizia: 'Piano per minore burocrazia, ma senza permettere abusi'
07/03/2009, 21:03

Per rilanciare in modo adeguato l’economia, il punto di partenza è l’edilizia. Berlusconi lo aveva già dichiarato nei giorni scorsi, annunciando delle misure straordinarie in questa direzione, ed ora il governo si prepara a varare un piano ad hoc.

L’idea di puntare sull’edilizia però non è stata d’accordo da tutti con parere positivo. Malgrado l’emergenza abitativa sia una realtà ben consolidata, c’è chi oppone a questo tipo di iniziative il timore che si possa avere una sorta di via libera alla deturpazione del paesaggio, sebbene il premier abbia assicurato che tutto sarà regolamentato e non ci saranno abusi.

“Saranno le singole regioni, - ha spiegato Berlusconi, - che dovranno valutare il piano: serve per smuovere l’economia e in particolare l’edilizia da sempre ferma e impastoiata da mille burocratismi”. Non sono previste modifiche ai piani regolatori, ma “significa soltanto dare a chi ha una casa, e nel frattempo ha ampliato la famiglia perché i figli si sono sposati ed hanno dei nipotini, la possibilità di aggiungere una stanza, due stanze, dei bagni, con i servizi annessi alla villa esistente”.

La prima regione che valuterà il progetto del premier sarà il Veneto, che martedì discuterà la possibilità per i proprietari di ampliare sino al 20% la cubatura dell’immobile o di ricostruire le abitazioni realizzate prima del 1989, ingrandendole e dotandole di criteri di ecosostenibilità. “Non ci sarà alcuno scempio, - ha precisato Giancarlo Galan, presidente della Regione, - né alcun condono edilizio camuffato. Si tratterà di operare sul patrimonio edilizio esistente. E’ in tutta evidenza uno dei tanti interventi possibili per rimettere in movimento un importante settore economico industriale con chiare ricadute sociali”.

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di Nico Falco
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