Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

BERLUSCONI PRENDE ATTO DELL’ACCORDO CAI - AIR FRANCE, BOSSI SI ACCONTENTA DI UNA SEMPLICE LETTERA DI INTENTI.


BERLUSCONI PRENDE ATTO DELL’ACCORDO CAI - AIR FRANCE, BOSSI SI ACCONTENTA DI UNA SEMPLICE LETTERA DI INTENTI.
09/01/2009, 10:01

Il 75% degli imprenditori del Nord si sono espressi a favore di Lufthansa, come partner della Nuova Alitalia. Il motivo era il completo e definitivo rilancio di Malpensa.

Peccato, che proprio ieri, nella riunione che si è tenuta a palazzo Grazioli tra Berlusconi e Bossi, è diventato ufficiale, quello che tutti sapevano: Lufthansa non ha mai fatto richiesta di acquisto di Alitalia, non ha mai fatto parte di nessuna cordata per concorrere a rilevare la nostra Compagnia, ne tanto meno è stata mai interessata a partecipare al capitale della CAI per essere il partner privilegiato della nuova Società aerea italiana.

Dopo mille sforzi, la Compagnia tedesca ha inviato una lettera d’intenti alla CAI, per promuovere accordi commerciali tra le due società per sinergie operative. Un riconoscimento alla nuova azienda italiana per un futuro di collaborazione in un network che comprende ben 25 Compagnie di trasporto aereo.

Finisce in questo modo la favola della società tedesca interessata alla Alitalia e disposta a salvare Malpensa.

La campagna elettorale sulla Alitalia è finalmente finita, l’accordo con Air -France era l’unico possibile, ed ora la compagnia aerea francese otterrà lo stesso risultato che doveva cogliere 8 mesi fa con un risparmio immediato di circa due miliardi di Euro che verranno rimessi dai cittadini italiani.

Una campagna elettorale che ci è costata molto, quella che abbiamo appena concluso, fatta di bugie, di demagogia ed insulti che potevano essere evitati. Gli imprenditori del Nord non hanno mai votato il centro sinistra, ne lo avrebbero votato nemmeno ad Aprile scorso, per quanta illusioni si era fatto Veltroni. Una destra meno cialtrona, e più attenta avrebbe portato il nostro Paese a trovare soluzioni europee ai nostri problemi di trasporto aereo, guadagnandoci anche qualcosa. Purtroppo a fronte di una intera classe imprenditoriale italiana, fatta di persone per bene, vince la speculazione di pochi avventurieri che spesso precipitano il Paese in fallimenti e scandali di immane dimensioni.

La vicenda Alitalia è stata gestita male, vince Air -France e perdono gli italiani. Commenteremo la settimana prossima, quando la Nuova Compagnia finalmente riprenderà a volare.

Un commento definitivo a questa vicenda, in cui tra Sindacati senza strategia, manager pagati troppo per le loro scarse capacità e politici strumentali che rincorrono i luoghi comuni e non il bene comune, si è consumato uno dei peggiori avvenimenti che riguardano la storia economica del nostro paese.


 

Commenta Stampa
di Raffaele Pirozzi
Riproduzione riservata ©