Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

Entro il 2010 altri 20 milioni di disoccupati

Berlusconi: “Tempi sempre più duri ma nessuno resterà indietro”


Berlusconi: “Tempi sempre più duri ma nessuno resterà indietro”
31/03/2009, 19:03

Dire che le previsioni per il futuro sono buie sarebbe un eufemismo. Le stime prevedono la perdita di venti milioni di posti di lavoro entro il 2010. Ma la cosa più importante, per uscire dalla crisi, è mantenere la coesione sociale. Questi i temi affrontati da Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa a margine del G8 sul lavoro di Roma.

“Il Governo non lascerà nessuno da solo. Lo stato sarà vicino ai lavoratori”, ha esordito il premier, invitando poi “i governi a far sì che sia mantenuta la coesione sociale”. Ma se per affrontare la crisi ci sarà bisogno di spese straordinarie, Berlusconi ha annunciato che non ha paura di interventi provvisori che potranno dare respiro al Paese. Compreso agire sul deficit, ovvero arrivare ad “un aumento del debito pubblico per affrontare una spesa provvisoria che è la prima necessità”. E ancora, “Abbiamo già stanziato 12 miliardi di euro e nell’ultimo Cipe ne abbiamo stanziati altri 8. In tutto sono 36 miliardi, che però possono arrivare a 40 perché gli italiani hanno di fronte uno Stato che li sosterrà”.

Ma per una crisi globale, serve una soluzione che sia anch’essa globale. A questo scopo è stato approntato il ‘social pact’, il documento che sarà oggetto di discussione il 2 aprile, al G20 di Londra e che, spiega il Cavaliere, “dovrà servire a trasformare la sfiducia in fiducia, il pessimismo in ottimismo e la paura in speranza. La crisi è globale e la soluzione dovrà essere globale”.
 

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©