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Il Premier:"Ci siamo adeguati al rigore imposto dall'Europa

Berlusconi:"La manovra riduce spesa e favorisce ripresa"


Berlusconi:'La manovra riduce spesa e favorisce ripresa'
08/06/2010, 20:06

Una conferenza stampa tra Silvio Berlusconi ed il presidente del Consiglio europeo Van Rompuy si presenta come occasione per tornare a parlare della manovra economica straordinaria varata dal governo.
Per il Premier, il provvedimento "riduce il perimetro della spesa pubblica e incentiva la ripresa dell'economia". Da palazzo Chigi si passa poi nel Lussemburgo dove, al termine dell'Ecofin, Giulio Tremonti precisa che, la manovra finanziaria, "deve restare a saldi e soldi invariati" e che, dalla lotta all'evasione, ci si attende "risultati eccezionali" già nell'anno in corso.
Come ricordato sul Sole 24 ore, comunque, da domani la commissione Bilancio al Senato darà inizio alle audizioni preliminari al decreto di manovra.

DAL PD VOCI PREOCCUPATE

Decisamente meno entusiasti dei provvedimenti straordinari proposti dal governo si dimostrano i rappresentanti dell'opposizione che, con Pier Luigi Bersani, osservano:"Abbiamo letto questa manovra, compresa la relazione tecnica, e siamo sempre più convinti che non ci porti da nessuna parte, che fra un anno saremo da capo, avendo dato un colpo ai redditi medi e bassi e agli investimenti che possono portare un pò di lavoro e crescita". Per tale motivo, il leader democratico, dopo aver palesanto l'intento di presentare "un'altra politica economica", parlando "di crescita e di lavoro, che danno un senso alla parola rigore", assicura una strenua battaglia ostruzionista in Parlamento e promette: "
cercheremo di dare voce ai protagonisti sociali più colpiti dalle misure del governo".

NAPOLITANO ELOGIA L'EURO
Anche Giorgio Napolitano, al Quirinale, riceve van Rompoy e trova occasione per definire l'euro "una delle geniali creazioni della politica mondiale". Il capo dello Stato ricorda infatti che, la moneta unica, ha rappresentato ed ancora rappresenta "una assoluta novita', che tanti credevano impossibile. Oggi, abbiamo superato il numero dei Paesi inizialmente aderenti e altri si preparano a entrare nell'Eurozona". Per tali ragioni Napolitano si dice convinto che il potere dell'euro garantirà il  "superamento delle difficolta', che sono anche di origine speculativa, da realizzare anche attraverso un impegno comune per risolvere i problemi di fondo".

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di Germano Milite
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