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Fantoni: bisogna bloccare gli incentivi alle biomasse

Blocco delle aziende per protesta contro il furto del legno


Blocco delle aziende per protesta contro il furto del legno
27/10/2010, 18:10

TRIESTE- L’industria dei pannelli di legno europea , protesta asserendo che , la loro materia prima, il truciolato ,gli viene rubata ormai da anni dalle centrali a biomassa. Per tale motivo , dopodomani , le industrie dei pannelli di legno ,si fermeranno per due ore.
''Un conto e' definire incentivi per investimenti per catturare energie che altrimenti verrebbero disperse, come vento, sole o le maree; tutt'altra cosa, e per di piu' paradossale, e' usare soldi pubblici per una materia prima che e' vitale per il nostro settore” . Così interviene Giovanni Fantoni, presidente dell'omonimo gruppo del legno, che gestisce stabilimenti di produzione di pannelli a Osoppo (Udine), Avellino, in Slovenia e Serbia, con 850 addetti e una produzione di 1,5 milioni di metri cubi di pannelli all'anno.” I produttori di pannelli in truciolato e di MDF (pannelli a media densita') lamentano un aumento dei prezzi del legno del 40-50%, che comporta anche calo della produzione e difficolta' di reperibilita'”. Il fermo degli impianti di due ore, come spiega Fantoni , servirà per sostenere l’obiettivo di bloccare gli incentivi alle biomasse, limitandone la definizione agli scarti dell'agricoltura o alla frazione del lavoro del legno e del bosco, tipo ramaglie o cortecce.
Fantoni conclude ricordando che : “ In Italia esistono gia' molti esempi dove, una volta cessato l'incentivo, le centrali sono state chiuse o ne e' stata chiesta la riconversione per bruciare rifiuti. L'efficienza termica del sistema legno non e' superiore al 23-24%, per cui la gran parte di ciç che viene bruciato va a “scaldare il mondo” e non produce energia''

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di Alessia Tritone
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