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L'azienda ad un passo dalla bancarotta già nel 2009

Blockbuster messo ko dal web rischia il fallimento


Blockbuster messo ko dal web rischia il fallimento
21/03/2010, 16:03

Avrete notato, nelle varie città, la chiusura di numerosi centri Blockbuster. Ebbene, Il più noto (e grande) distributore di videonoleggio al mondo, è stato letteralmente messo in ginocchio dal web e, nel giro di poco, rischia di scomparire del tutto. La catena, divenuta tanto famosa da far diffondere la dicitura "è un blockbuster" al posto di quella "è un film da cassetta", era finita nella lista delle 15 mega-compagnie statunitensi che non sarebbero sopravvissute alla fine dell'anno già nel febbraio del 2009.
La catena, nata circa 20 anni fa e diffusasi a macchia d'olio in tutto il globo (oltre 6500 punti vendita solo negli Usa e diverse centinaia in Italia), aveva fatto letteralmente tremare Hollywood lanciando prima la sfida delle Vhs e poi quella dei Dvd. Cinema in crisi e Blockbuster che schizzava verso la vetta delle aziende più prolifiche d'America. A far sprofondare il marcio giallo-blu che ha riempito milioni di salotti in tutto il mondo, è stato appunto l'enorme (e probabilmente imprevisto) successo di internet. Film On-demand su Itunes ed Amazon, il sistema Netflix che permette di ordinare il film direttamente e comodamente da casa e, non per ultima, la diffusione sempre più massiccia dei siti che offrono la possibilità di vedere le varie pellicole in streaming. I dirigenti dell'azienda, dunque, hanno tentato disperatamente di aggrapparsi alla Chapter 1; la legge che regolamenta la bancorotta delle aziende. Il risultato è stato un crollo del 30% delle azioni blockbuster e lo strangolamento definitivo di quello che era già un colosso morente. E così, mentre tramonta il vecchio punto di riferimento per i "vecchi" dvd, all'orizzonte si scorge già il progetto Google Tv; realizzato con un accordo tra il colosso americano, la Sony e la Intel.

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di Germano Milite
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