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Rischiamo di diventare una Repubblica fondata sul non lavoro

Bonanni: “Per il rilancio occorre choc fiscale”


Bonanni: “Per il rilancio occorre choc fiscale”
02/06/2013, 20:57

Altri 123mila posti di lavoro a rischio nel 2013 dopo che negli ultimi cinque anni l’Italia ha perso il 2,4% di occupazione e il 6% di Pil mentre i consumi delle famiglie sono scesi del 4,3%, gli investimenti del 20%. È l’allarme lanciato dal rapporto Cisl sull'Industria. "Rischiamo di diventare una Repubblica fondata sul non lavoro. Oggi è il 2 giugno, ma c'è poco da festeggiare", ha dichiarato Raffaele Bonanni in proposito.
“Dati drammatici”, afferma il numero uno della Cisl, ma “se ci sarà, come ha sottolineato il Presidente della Repubblica, l'impegno di tutti e il massimo della coesione nazionale, sarà possibile uscire dallo stallo economico in cui è caduto il Paese”. “Occorre uno choc fiscale – dichiara ancora Bonanni - un provvedimento straordinario per dimezzare le tasse, far ripartire la nostra economia, sollevare i salari e i consumi”. Ed è proprio questa la richiesta che il sindacato intende fare al governo per tentare di rilanciare l'economia. Altro tema fondamentale è la creazione di nuovi posti di lavoro, da “incentivare fiscalmente”. Da quando la crisi ha invaso il Belpaese circa 674 mila persone ora sono disoccupati e – secondo uno studio pubblicato newi giorni scorsi - ci vorranno circa 63 anni per ritornare ai livelli occupazionali precedenti al 2008, ma Bonanni ha avvertito che ''se non si dovesse reagire, altro che 60 anni, ce ne vorranno 1.600!”. Il segretario della Cisl aveva poi esortato ad affrontare la situazione senza cedere allo sconforto, perché “gli italiani hanno dimostrato che quando reagiscono sanno conseguire risultati davvero importanti”.

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di Erika Noschese
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