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Scontato il taglio di Standard & Poor's all'Italia

Borsa: giornata di respiro, Europa chiude in positivo

Ma altissima tensione sui titolo di Stato italiani

Borsa: giornata di respiro, Europa chiude in positivo
20/09/2011, 19:09

MILANO - Le Borse del Vecchio Continente archiviano la seduta in territorio positivo, nonostante il taglio del rating all'Italia da parte di Standard & Poor's, ma resta altissima la tensione sui titoli di Stato italiani con lo spread Btp-Bund che tocca di nuovo i 400 punti base avvicinandosi ai massimi di agosto, prima di ripiegare in chiusura di giornata a 393 punti. Anche oggi la Bce ha acquistato titoli del Tesoro. E con lo spread in rialzo è volato a un nuovo record storico anche il rischio default dell'Italia percepito dagli investitori. I credit default swaps (cds), ossia i contratti con cui l'investitore si assicura contro il fallimento di un Paese, sono balzati a 520 punti dai 489 di ieri, secondo i dati di Cma. Tra le principali piazze europee Francoforte guadagna la maglia rosa con un rialzo del 2,88%, quindi Zurigo (2,07%), Londra (1,98%), Milano (1,91%) e infine Parigi (1,50%). A sostenere il rimbalzo delle Borse dopo i crolli di ieri sono state soprattutto le notizie provenienti dalla Grecia, secondo cui i negoziati tra Atene e la Troika, Ue-Fmi-Bce, potrebbero dare «i frutti sperati». I mercati «sono in rialzo perchè hanno deciso di vedere in modo positivo gli ultimi sviluppi in Grecia», spiegano gli operatori, aggiungendo che il declassamento dell'Italia da 'A+' ad 'À da parte dell'agenzia di rating Usa è stato facilmente assorbito perchè «i mercati avevano già messo in conto la decisione di Standard & Poor's con l'outlook negativo e data la situazione interna italiana non potevano aspettarsi niente di diverso». Indiscrezioni, poi, provenienti dall'altra sponda dell'Atlantico e che vedono la Federal Reserve varare stimoli aggiuntivi per sostenere la ripresa a stelle e strisce, hanno ulteriormente incoraggiato gli investitori a fare shopping sui mercati internazionali. La Banca Centrale Usa si pronuncerà domani sulle nuove misure di sostegno, alla fine della sua riunione periodica di due giorni che si è aperta oggi. Intanto, le tensioni sui titoli di Stato coinvolgono oltre all'Italia anche la Spagna. Madrid oggi ha assegnato bond a un anno e a 18 mesi per 4,46 miliardi di euro, circa tutto l'ammontare previsto di 4,5 miliardi, ma ha dovuto offrire rendimenti decisamente più alti. Per la tranche a un anno l'interesse è salito al 3,591% dal 3,335% offerto in precedenza, mentre per i titoli a 18 mesi il tasso medio è balzato al 3,807% dal 3,592%. Sul fronte cambi, la paura di un default della Grecia e soprattutto l'effetto domino sugli altri partner dell'eurozona ha spinto l'euro ai minimi da 10 anni contro la valuta del Sol Levante a 103,9 yen, il livello più basso dal 2001. La moneta unica, invece, si è mantenuta stabile sul biglietto verde a 1,3680 dollari.

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di Valerio Esca
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