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Fmi annuncia missione in Italia per verifiche

Borsa, spread vola dopo voto alla Camera

Marcegaglia: “Comunque vadano le cose servono riforme”

Borsa, spread vola dopo voto alla Camera
08/11/2011, 17:11

MILANO - Piazza Affari risente, in finale di seduta, del voto alla Camera sul rendiconto dello Stato: il Ftse Mib, che per tutta la giornata si era mantenuto su livelli consistenti di guadagno tra il 2 e il 3%, è calato vistosamente fino a scendere sotto l'1%.

Buone notizie per gli altri mercati europei. Il differenziale Btp-Bund, che in apertura aveva toccato un nuovo record arrivando a 495,8 punti, era successivamente calato intorno ai 480 punti con il tasso di rendimento in calo al 6,62%. Dopo il voto sul rendiconto dello Stato, invece,  lo spread è però risalito verso i massimi livelli, a 492,5 punti base.

E mentre la borsa continua la sua altalena, la direttrice del Fondo monetario internazionale (Fmi), Christine Lagarde, fa sapere che invierà presto una missione in Italia per analizzare le misure proposte dal Paese per il superamento del problema del debito pubblico.

Dal’Italia, invece, è il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia ad invocare l’esigenza di riforme immediate. “Noi non siamo né la Spagnala Grecia – dice -  il nostro Paese non si merita questa situazione non possiamo continuare così, entro poche ore va trovata una soluzione”. La Marcegaglia, poi, chiama in causa anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: “ Non sta a noi indicare le decisioni politiche che vanno prese, c'è anche il presidente della Repubblica che eventualmente, se ci saranno le condizioni, dovrà intervenire. Quello che noi imprenditori diciamo con chiarezza, è che non si può andare avanti così con questo spread che porta ad una restrizione del credito enorme e una scarsa credibilità sui mercati”. Il Presidente di Confindustria, inoltre, ricorda le promesse alla Commissione europea : “La commissione e il fondo monetario ci controlleranno - ha aggiunto - il Paese non può stare in uno stallo perché rischiamo di giocarci tutto quello che abbiamo costruito nei 10 anni passati, in termini di benessere, di posti di lavoro e di occupazione. E' importante che tutta la classe politica si metta nelle condizioni di fare ciò che serve. Se anche il governo Berlusconi cadrà e non faremo ciò che dobbiamo fare, il Paese non avrà risolto nulla”, conclude.

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di Rossella Marino
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