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BORSE, EURO, PETROLIO E TITOLI DI STATO IN DISCESA VERTICALE


BORSE, EURO, PETROLIO E TITOLI DI STATO IN DISCESA VERTICALE
07/10/2008, 08:10

La giornata di ieri, per gli esperti di finanza, probabilmente rimarrà nella storia. C'è stata la dimostrazione di una totale e assoluta mancanza di fiducia dei mercati sia verso il piano anticrisi varato negli Stati Uniti, sia verso le dichiarazioni e le assicurazioni del G4. Così ieri abbiamo avuto a Milano un -8,3%,  Tokyo -4,25% - Hong kong -4,97% - Shanghai -5,23% - Londra -7,85% - Parigi -9,04% - Francoforte -7,07% - Madrid -6,06% - Amsterdam -9,14% - Stoccolma -7,24% - Zurigo -6,12% - Città del Messico -6,42% - San Paolo -12,37%, Mosca -19,10% Dow Jones -7,04%. Inoltre la Borsa di Mosca e quella di San Paolo sono rimaste sospese, per evitare un collasso per le eccessive vendite di titoli. Come si vede, ha colpito le Borse di tutto il mondo. Allo stesso modo ha colpito l'euro, che è scesa ad 1,35 rispetto al dollaro, cosa che non succedeva dall'agosto dell'anno scorso. Ma la situazione genera timori incontrollabili, come il fatto che c'è il rischio che la crisi rallenti lo sviluppo di molte nazioni, facendo diminuire la richiesta di petrolio e dei metalli che stanno alla base della nostra tecnologia. E così sono crollati anche questi prezzi, a cominciare dal petrolio, che è sceso sotto la soglia dei 90 dollari al barile. Inoltre tutti quanti sono andati alla ricerca degli investimenti sicuri, come i titoli di stato, e quindi i rendimenti di quest'ultimi si sono abbassati moltissimo. E a nulla sono serviti i 50 miliardi che la Germania ha stanziato per il salvataggio della Hypo Real Estate, il piano di salvataggio dell'Unicredit, l'acquisto delle attività della Fortis da parte di BNP o i 900 miliardi di dollari di liquidità che la Federal Reserve ha immesso. Ma la sfiducia sui mercati viene per prima proprio dalle banche come dimostra il tasso Euribor (cioè il tasso a cui le banche si prestano il denaro a vicenda) che è salito al 5,35%, un vero e proprio record, che però dimostra come non si fidino a vicenda.

E anche oggi, i dati sulle borse asiatiche non promettono nulla di buono, con Tokyo che chiude - per la prima volte negli ultimi 5 anni - sotto i 10 mila punti, con un calo del 3%, e l'euro che rimane sotto 1,35 dollari.

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di Antonio Rispoli
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