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BORSE EUROPEE IN PICCHIATA


BORSE EUROPEE IN PICCHIATA
08/10/2008, 10:10

Sembra una gara a chi precipita più in basso, oggi, sui mercati finanziari. Tutte le Borse europee non in caduta libera: Milano è vicina al -9%, Francoforte -8,1%, Parigi -8,18%, Madrid -6,2%, Zurigo -5,7%, Londra -7,38%, Oslo -6%, Amsterdam -9,05%, Stoccolma -6,2%, Bruxelles -8,21%, Vienna -7%, Istanbul -7,5%, Praga -7,5%. Mosca ha sospeso le contrattazioni a circa mezz'ora dall'apertura per eccesso di ribasso: l'indice Micex aveva segnato -11,47% e l'Rts -8,65%. Questa è una vera fuga dalle azioni, ed è un vero e proprio panico. E' come immaginare tutti gli abitanti di un palazzo che si precipitano in mezzo alla strada, di corsa, senza prendere niente o quasi di ciò che hanno. Evidentemente non c'è fiducia in nulla, nè nei governi, nè nelle banche, e quindi si stanno lasciando prendere dal panico.

Alla Borsa di Milano sono numerosi i titoli sospesi per eccesso di ribasso: Unicredit (-8,8%), Unipol (-7%), Saipem (-19%), Tenaris (-13%), Prysmian (-10,2%%), Rcs (-12,8%) e Impregilo (-14,4%), Eni -4,3%, Enel -3,5%, Parmalat -4,5%, Intesa Sanpaolo -4,4%, Bpm -6,1%, Telecom -4,54%, Pirelli -7,12%, Fiat -5,12%, Atlantia -4,92%, FonSai -4,51%, Seat Pagine Gialle -7,12%, Gemina -18%, Stefanel -15%, Cir -12,2%. Come si può vedere, non è una caduta solo di un titolo, per quanto importante: qui assistiamo ad un crollo generalizzato, che va al di là della tipologia o della maggiore o minore sicurezza dell'azienda che ha emesso quel certo titolo. Crollo che riguarda anche l'euro, che viene valutato a 1,3548 dollari, e per il petrolio, che ha rraggiunto gli 86,14 dollari al barile.

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di Antonio Rispoli
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