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Oggi c'è stato l'incontro Saccomanni- Rehn

Brunetta: no aumento Iva, non era questi i programmi

Difficoltà del governo nel trovare le coperture

Brunetta: no aumento Iva, non era questi i programmi
18/09/2013, 12:15

ROMA-  La questione dell'abolizione dell'Imu preoccupa l'Unione europea e comporterà un probabilissimo aumento dell' Iva. Oggi il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, ha affrontato il dossier con il commissario europeo agli Affari economici e monetari Olli Rehn. È "altamente probabile" che l'aliquota Iva del 21% aumenti dal prossimo ottobre di un punto percentuale al 22%.

Rehn ha detto di aver ricevuto da Saccomanni nuove rassicurazioni sull'impegno dell'Italia a mantenere il deficit sotto il 3% del Pil nel 2013.

Non poche sono le difficoltà del governo nel riuscire a trovare una copertura di 1 miliardo di euro se vuole rispettare non solo gli impegni di consolidamento fiscale ma anche cancellare il saldo di dicembre dell'Imu su prime case, fabbricati rurali e terreni agricoli.

 Aggiornamento ore 12.15 ( di Flavia Stefanelli)

"E' bastata la visita di un giorno a Roma del commissario per gli Affari economici e monetari dell'Ue, Olli Rehn, con le sue inopportune dichiarazioni, che tutti adesso reputano inevitabile l'aumento dell'Iva a ottobre. Eppure, gli impegni del presidente del Consiglio, Enrico Letta, nel discorso su cui ha ottenuto la fiducia delle Camere lo scorso 29 aprile erano chiari: 'rinunciare all'inasprimento dell'Iva' ". Queste le parole di Renato Brunetta nel commentare la strada scelta da Saccomanni e Rehn che prevede l'aumento dell'Iva.

"Fra gli altri impegni programmatici del Governo Letta- sostiene il presidente dei deputati del Pdl- c'erano anche superare l'attuale sistema di tassazione della prima casa'; 'generale riduzione del costo del lavoro e del peso fiscale. Provvedimenti complementari l'uno all'altro e non alternativi. Per i quali, tra l'altro, il Popolo della libertà ha fornito al governo ipotesi di copertura più che sufficienti. A questo punto la risposta spetta
solo a Enrico Letta e non a inutili epigoni del Partito democratico o di Scelta Civica. Siamo convinti che il presidente del Consiglio onorerà gli impegni presi".

Al Mattino il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, controbbatte: "E' un'opzione valida, finalizzata a ridurre il peso fiscale sul lavoro: per me è una strada che può facilitare la ripresa e farci uscire dall'angolo. Del resto, so bene che non si può bloccare l'aumento dell'Iva all'infinito perché è già previsto, ci sono soldi già spesi". Io penso, al contrario di Brunetta - aggiunge Baretta - che non si può tenere tutto. Bisogna dire agli italiani che stiamo facendo un grande sforzo e dobbiamo evitare di scivolare proprio adesso. Penso ad esempio all'emergenza dei giovani disoccupati, piaga soprattutto del Sud: la riduzione del cuneo fiscale, alla quale si sta lavorando, mira proprio a favorire il lavoro tra i giovani e a stabilizzare i contratti. E con risorse nazionali, non solo quelle europee".



 

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di Flavia Stefanelli
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