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BRUXELLES, ZAIA: “BORG SUL TONNO HA PAURA E NASCONDE I DATI”


BRUXELLES, ZAIA:  “BORG SUL TONNO HA PAURA E NASCONDE I DATI”
16/07/2008, 09:07

A Bruxelles nel corso del Consiglio Ue agricoltura e pesca, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha incontrato il Commissario Borg per cercare di dirimere la questione legata al fermo alla pesca del tonno rosso.

Inaspettatamente Borg ha negato al Ministro e ai funzionari del Ministero l’accesso ai dati della pesca.
“Prendiamo atto – ha affermato il Ministro – della totale indisponibilità del Commissario Borg a motivare lo stop alla pesca. Si tratta di un grave insulto ad uno Stato membro che mette in discussione l’essenza stessa di una relazione e di un patto”.
“Per quanto riguarda il Ministro dell’agricoltura – ha detto Zaia - le 4.116 tonnellate di tonno rosso cui la nostra flotta mercantile ha diritto non sono stati pescati. Andremo fino in fondo a questa vicenda, appellandoci alla Corte di Giustizia europea e ricordando a tutti che stiamo difendendo risorse fornite dalle tasche dei cittadini italiani”.
Il Ministro Zaia ha anche fatto un passaggio sul Trattato di Lisbona: “Se quel trattato fosse già in vigore, i singoli Paesi non avrebbero più diritto di veto e sarebbero aumentate le difficoltà già vistose esistenti fra i singoli governi e la Commissione europea”.
Di diverso segnale l’accoglimento della proposta della Commissione di stanziare 600 milioni di euro a favore della pesca.
“Si tratta dell’esito positivo del summit di Venezia, che è riuscito ad aprire un varco in una situazione complicatissima – ha affermato Zaia –. Dei 600 milioni, circa 60 andrebbero al sistema della pesca italiana aggiungendosi ai circa 200 che complessivamente sono stati stanziati per welfare e ristrutturazione”.  

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di Redazione
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