Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

CAI: nuove speranze per l'Atitech


CAI: nuove speranze per l'Atitech
03/02/2009, 08:02

Si è tenuto presso la sede consiliare l’incontro, promosso dal Presidente Sandra Lonardo, tra la delegazione del Consiglio e della Giunta regionale e i rappresentanti della Compagnia Area Italiana avente ad oggetto le problematiche del trasporto aereo regionale con particolare riferimento al mantenimento dei livelli occupazionali.
All’incontro hanno preso parte il Presidente Sandra Lonardo, il vice presidente del Consiglio regionale Salvatore Ronghi, il caporuppo di Prc Vito Nocera, il consigliere di FI Luciano Passariello, i presidenti di III e IV Commisisone consiliare permanente, Giuseppe Sarnataro e Pasquale Sommese,  l’Assessore regionale ai traspori Ennio Cascetta, l’assessore regionale alle attività produttive Andrea Cozzolino, il responsabile enti locali di Cai Guido Improta, l’amministratore delegato della Gesac che gestisce l’aeroporto di Capodichino Pollio, il Direttore di Acam, i rappresentanti degli assessorati ai trasporti degi enti locali campani.
“La nostra regione sta vivendo con ansia le vicende della nuova compagnia aerea italiana per la sorte dei lavoratori impegnati presso l’aeroporto di Capodichino e di quelli impegnati nella manutenzione area presso il polo di eccellenza Atitech” – ha sottolineato il Presidente Lonardo, che ha sollecitato “un percorso di attenzione a salvaguardia della Campania e del Sud Italia”.
“Siamo preoccupati per la marginalizzazione della Campania e del Sud nella discussione sul trasporto aereo relativo alla nuova compagnia – ha aggiunto il presidente Lonardo ricordando che “l’attenzione del Governo nazionale sembra essere concentrata solo su Fiumicino e Malpensa penalizzando ulteriormente il Mezzogiorno”.
“Non c’è stato alcun disimpegno da parte di Cai nei confronti di Napoli – ha premesso Improta – che ha proseguito: dal 13 gennaio, data dell’avvio di Cai, è stato avviato anche nuovo network integrato con rete collegamenti Alitalia e Air One cercando di lasciare inalterati i voli razionalizzando gli operativi laddove c’erano duplicazioni. Su napoli sono stati garantiti 35 voli al giorno per dieci destinazioni (9 donmestiche e 1 internazionale”. Su Atitech, il rapprseentante di Cai ha sottolineato che “ci sono chiare le ricadute occupazionali, tanto che Cai ha garantito contratto trimestrale fino al 13 aprile 2009 per trovare le soluzioni migliori . Confidiamo, dunque, che il lavoro che si farà possa portare a risultati soddisfacenti”. 
Fortemente critico contro le scelte di Cai su Capodichino è stato l’amministratore delegato della Gesac Pollio: “la riduzione dei voli su Napoli con la nuova compagnia è del 28% anche perchè non c’è una politica dei prezzi adeguata con meno rotte disponibili e prezzi elevati – ha spiegato – aggiungendo che “la soluzione del problema è aprire al mercato, mnetre su Atitech non credo che rientri nelle competenze industriali di Cai”.
Il Presidente della III Commissione Giuseppe Sarnataro ricordando che “il Consiglio regionale ha espresso all’unanimità una volontà determinata a salvaguardia del trasporto aereo in Campania e di Atitech”.
Il vice presidente del Consiglio regionale Salvatore Ronghi ha sottolineato che “la classe poltiica meridinale è stata assente nella partita poltiica su Cai, salvaguardando una parte del paese, con Fiumicino e Malpensa, mentre si è penalizzato il Sud Italia, tanto che Atitech, una punta di diamante di professionalità e competenza per la manutenzione degli aeromobili, non è stata valorizzata e nemmeno tenuta in conto da Cai nel suo piano industriale”.  L’esponente del MpA ha, dunque, sollecitato Cai “ad assumere impegni precisi di Atitech al fine di per farla rientrare a pieno titolo nel programma di Cai e a sciogliere occorre il nodo ‘polititco’ fondamentale ovvero la considerazione che Cai ha di Capodichino come scalo centrale o marginale. E’ su questo tema che il Consiglio regionale, che ha approvato due ordini del giorno su questo tema, vuole risposte chiare”.
Il capogruppo di Prc Vito Nocera ha invitato i rappresentanti di Cai “a fare chiarezza sulle intenzioni della compagnia aerea relative al futuro dello scalo aeroportuale napoletano e dei suoi lavoratori”.
L’assessore ai trasporti Ennio Cascetta ha auspicato che “Cai mantenga in un mercato vero l’impegno politico emerso dall’incontro con il Governo a salvaguardare l’aeroporto di Capodichino e la Atitech”.
 
La nuova compagnia di bandiera CAI ha deciso di rinnovare il contratto che precedentemente aveva sottoscritto l'Alitalia con l'Atitech per un altro trimestre. Una boccata di ossigeno per l'azienda napoletana che lascia sperare in un futuro migliore.

"Oggi ci sono tutte le condizioni perché da Atitech nasca il nuovo polo della manutenzione aeronautica del Mezzogiorno", ha dichiarato l'assessore regionale alle Attività Produttive Andrea Cozzolino nel corso della riunione convocata presso l'ufficio della Presidenza del Consiglio Regionale per discutere del futuro di Atitech.
"Il sistema Campania, con la Regione impegnata in prima persona, sta creando tutte le condizioni industriali per realizzare un'operazione fondamentale per la tutela dell'occupazione, a sostegno del nostro sistema produttivo".
"In queste ore sono emerse due novità importanti: la prima è data dalla disponibilità di una cordata di imprenditori locali a entrare nella NewCo. di Atitech. La seconda novità sta nel fatto che questa operazione può avvenire insieme alla partecipazione a questo progetto di Cai e di Finmeccanica".
"La NewCo. può quindi nascere forte attraverso una seria e strutturata operazione di mercato. Adesso è necessario che il Governo, rispettando gli impegni assunti, convochi al più presto il Tavolo per definire l'operazione entro la scadenza di aprile. Noi siamo disposti a fare fino in fondo la nostra parte, continuando a dare tutto il sostegno possibile", conclude Cozzolino
ATITECH e, soprattutto, le sue maestranze sono una realtà troppo importante del nostro sistema industriale per non trovare nel Consiglio Regionale un alleato attento e caparbio” così commenta il Presidente della Commissione Regionale Trasporti, Pasquale Sommese, al termine dell’incontro tenutosi presso il Consiglio.
 
L’incontro di oggi – precisa Sommese in cui vertici aziendali della CAI si sono confrontati con una delegazione del Consiglio e con gli Assessori Cascetta e Cozzolino, ha creato i presupposti favorevoli per aprire un dialogo serio e costruttivo che nei prossimi giorni vedrà coinvolti il Governo Nazionale, con l’indispensabile supporto di tutti i parlamentari campani”.
 
Credo – conclude Sommese che gli interessi del Polo aeronautico campano non possano essere sacrificati in nome di quelli di altre parti d’Italia. Un piano complessivo di rilancio del settore aeronautico è reso improcrastinabile dalla preoccupante flessione dei viaggiatori di Capodichino (- 28% nel mese di gennaio). Solo un piano organico ci consentirà di mantenere e possibilmente incrementare gli attuali livelli occupazionali sia delle aziende dei servizi di terra che della manutenzione”.

 

"Come di consueto la Regione Campania invece di intervenire istituzionalmente su una vicenda così spinosa, agisce con il solito spirito paternalistico. – lo afferma Luciano Passariello, consigliere regionale del Pdl,  nel corso dell'incontro al quale hanno partecipato i delegati Cai ed i rappresentanti della Regione Campania – Grazie all'intervento del Governo si è messa la parola fine ad un carrozzone che da anni gravava con costi esorbitanti sui cittadini italiani salvando, nel contempo la maggior parte dei posti di lavoro. Con Atitech, invece la Regioen Campania, si comporta nella maniera opposta: infatti i problemi della struttura napoeltana, già noti prima dell'avvento di Cai (un polo di eccellenza che ha dei costi molti elevati che non rendono competitiva l'azienda),sono stati sollevati come scudo dai sindacati che solo adesso, giocando sulla pelle dei lavoratori, si accorgono della necessità di indispensabili sacrifici. Naturalmente la priorità è il mantenimento de posti di lavoro per tutti gli operai, ma pare quantomeno strano una così repentina presa di coscienza da parte delle organizzazioni sindacali. Tra l'altro – continua Passariello - l'impegno economico promesso dalla Regione Campania, favorevole alla creazione di una partecipata con una cordata di imprenditori locali, sembra essere l'ultimo baluardo dei vetero- comunisti che, nascondendosi dietro la facciata della salvaguardia dei posti di lavoro, vogliono creare un altro carrozzone con consiglieri di amministrazioni e clientele collegate portando un ulteriore aggravio sulle casse dell'Ente. Per questo, noi vigileremo in Consiglio ed in commissione affinchè questa operazione sia fatta in maniera trasparente ed a tutto vantaggio dei lavoratori e non dei soliti amici del palazzo."



Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©