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Cedolare secca e 2% di Irpef ai comuni

Calderoli presenta la prima bozza del federalismo fiscale

Pronta la versione finale dei decreti attuativi

Calderoli presenta la prima bozza del federalismo fiscale
19/01/2011, 20:01

ROMA - Su La Repubblica, in un dettagliato articolo, si decrivono nel dettaglio le novità introdotte dal decreti attuativi del federalismo fiscale municipato presentati dal ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli.
Aiuti alle famiglie in affitto, compartecipazione delle amministrazioni comunali al pagament dell'irpef e cedolare secca a doppia aliquota sono alcuni tra i principali provvedimenti fiscali cogitati dalla Lega Nord

TASSA DI SOGGIORNO
Come si legge nel testo del decreto attuativo, per i comuni capoluogo di provincia, sarà possibile "istituire, con deliberazione del consiglio comunale, una imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, da applicare secondo criteri di gradualità in proporzione alla loro classificazione da 0,5 a 5 euro per notte di soggiorno". In pratica si introdurrà una nuova tassa indirizzata a chi verrà in visita nel nostro paese; con il gettito fiscale garantito che verrà riservato ai servizi per il turismo.

CEDOLARE SECCA CON DOPPIA ALIQUOTA
A partire dall'anno in corso, sarà poi introdotta la cedolare secca sugli affitti che prevedrà una doppia aliquota: 20% per i canoni concordati e 23% per quelli liberi. Il tutto potrà esserre versato entro il termine per il versamento dell'irpef. Come si legge testualmente su La Repubblica "Si applica già nel 2011 con il pagamento di un acconto pari all'85% e al 95% dal 2012. I vari aspetti applicativi saranno specificati in un regolamento dell'agenzia delle entrate. La cedolare secca, si legge nella bozza, sostituisce anche l'imposta di registro sul contratto di locazione. Resta la facoltà per i cittadini di scegliere di restare con l'attuale regola di tassazione degli affitti".

AIUTI ALLE FAMIGLIE IN AFFITTO
Nel testo della bozza si legge inoltre che, una parte della quota della cedolare, "è iscritta nell'anno successivo in un apposito fondo e destinata ad interventi in favore delle famiglie dei conduttori di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, con particolare riguardo al numero di figli a carico". 
In termini di cifre esatte, saranno riservati alle famiglie in affitto e con figli a carico circa 400 milioni di euro. La somma, divisa per il numero (considerevole) di famiglie che rientrano nella casistica, si riduce però a semplice elemosina.

COMPARTECIPAZIONE DEI COMUNI ALL'IRPEF
Dal 2,5 previsto fino a ieri dal ministro Calderoli al 2% definitivo stabilito quest'oggi: e questa la percentuale prevista per la compartecipazione dei comuni al pagamento dell'iperf.

MISURE DURE CONTRO LE "CASE FANTASMA"
Misure molto più rigorose, con multe fino a quattro volte più salate, sono previste per coloro che non denunceranno le proprie case "fantasma". Il 75% delle sanzioni, andrà direttamente nelle casse dei comuni che si preoccuperanno di identificare i trasgressori.
Nel dettaglio, il testo prevede infatti che:"A decorrere dal primo aprile 2011 gli importi minimo e massimo della sanzione amministrativa prevista per l'inadempimento degli obblighi di dichiarazione agli uffici dell'agenzia del territorio degli immobili e delle variazioni di consistenza o di destinazione dei medesimi sono quadruplicati; il 75% dell'importo delle sanzioni irrogate a decorrere dalla predetta data è devoluto al comune ove è ubicato l'immobile interessato".

IMPOSTA MUNICIPALE SULLE SECONDE CASE
Pronta anche l'imposta municipale propria che vieni istituita a partire dal 2014 e che servira a soppiantare "per la componente immobiliare, l'imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati, e l'imposta comunale sugli immobili". Come il nome stesso suggerisce, l'imposta si applica solo sulla seconda casa di proprietà e l'aliquota viene calcolata anno dopo anno dalla legge di stabilità. In questo senso, ai Comuni è data comunque la libertà di incrementarla o diminuirla in misura di 0,3 punti percentuali.
Per l'immobile in affitto, tale aliquota viene poi dimezzata. Lo stesso "taglio" del 50% viene garantito per le case che non assicurano un reddito fondiario o che siano "possedute da soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società". In questi due casi specifici, il Comune ha comunque la falcoltà di variare l'imposta di un più o meno 0,2%.

LE CONDIZIONI DI CALDEROLI
Uscito dalla commissione bilancio, il ministro leghista ha lasciato pochi spazi a possibilità diverse dall'approvazione del programma di governo:"Se mercoledì prossimo la Bicamerale darà parere positivo al federalismo municipale - ha infatti sentenziato -, si può andare avanti fino a fine legislatura per fare quattro grandi riforme".
In particolare, tali riforme, sono "la riforma fiscale, il decreto di sblocco per il rilancio del paese, la riforma costituzionale sulla quale c'è grande convergenza e il codice delle autonomie".
E se ci saranno pareri negativi ed ostruzionismo sul fisco municipale, assicura Calderoli "politicamente non ha più senso proseguire la legislatura". A quel punto per Berlusconi sarà difficile trovare il modo per rimandare i processi (giusti o strumentali) a proprio carico.

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di Germano Milite
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