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Lo sviluppo delle imprese del Mezzogiorno sarà la priorità

Camera di Commercio: Maddaloni è il nuovo presidente


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Camera di Commercio: Maddaloni è il nuovo presidente
05/05/2010, 18:05

NAPOLI – Fumata bianca sulla Camera di Commercio: il nuovo presidente è Maurizio Maddaloni. La sua nomina è avvenuta per acclamazione ancor prima che formalmente ed è stata condivisa anche dal presidente uscente Gaetano Cola. L’intento, ha spiegato Maddaloni, è quello di dare continuità al lavoro svolto dall’amministrazione precedente e di favorire lo sviluppo delle imprese del Mezzogiorno. Tra le priorità del nuovo eletto ci sono anche il potenziamento dei processi di innovazione e la nascita di infrastrutture che possano servire a creare posti di lavoro.”Siamo terzi nella graduatoria nazionale delle provincie italiane per presenza imprenditoriale, dopo Roma e Milano” – ha sottolineato Maddaloni nelle linee programmatiche del suo mandato – “Ma fare impresa a Napoli significa sostenere maggiori costi di gestione”.
Fattori come la criminalità, il credito, l’energia vogliono dire minori ricavi per le imprese, con la conseguenza che la crescita demografica aziendale è nulla. Altri dati preoccupanti, sottolinea il neopresidente, sono la flessione delle esportazioni, che “dobbiamo contrastare con tutte le nostre forze” ed il “Patto di Stabilità”, che nei prossimi mesi comporterà una maggiore attenzione alle politiche di contenimento delle spese.
Problemi con cui, nei giro di 15 giorni, si troveranno a doversi confrontare non solo Maddaloni ma anche i membri del suo Consiglio. Per il momento, però, le difficoltà lasciano ancora spazio alla contentezza: “Ringrazio davvero di tutto cuore il mio predecessore Gaetano Cola per il lavoro svolto in questi anni” – ha aggiunto il neoeletto durante la cerimonia di insediamento – “Adesso mi auguro che ci sia una gestione oculata, in un rapporto, però, di grande, grandissima collaborazione e, senza esagerare, di amicizia”.
Tutto deciso, dunque, e almeno in apparenza senza strascichi. Nelle scorse settimane, infatti, la nomina di Maddaloni era stata oggetto di grandi riflessioni: in un primo momento si pensava di creare una staffetta tra lui e lo stesso Cola che sarebbe durata almeno fino al 2011. Così non è stato. Si è preferito dare un segnale preciso alla città. Un segnale di unione e di coerenza che serva, come hanno più volte ribadito i rappresentanti, allo rinascita di Napoli.

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di Ornella d'Anna
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