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La controversa iniziativa dell'ex calciatore tra luce e ombr

Cantonà e l'iniziativa antibanche: tra il flop e la rivoluzione


Cantonà e l'iniziativa antibanche: tra il flop e la rivoluzione
07/12/2010, 21:12

I media di mezzo mondo ne hanno parlato (con toni di scettica sufficienza) per settimane: la proposta di Eric Cantonà che invitava i cittadini Francesi (e non solo) a ritirare i propri soldi dalle rispettive banche martedì sette dicembre per dare una scossa al "sistema", è stata infatti presa in considerazione con un misto di ironia, sarcasmo ed autentico sberleffo sia dall'informazione televisiva che da quella cartacea ed internettiana.
Oggi, stando a quanto hanno scritto sia L'Ansa che Il Sole 24 ore, l'ex calciatore francese non si sarebbe però nemmeno recato presso la sede BNP Paribas di Albert, in Picardia. Eppure, come ha dichirato Il direttore dell'agenzia, Antoine Poissonnier, una settimana fa l'autista di Cantonà aveva preannunciato il ritiro di una somma "superiore a 1.500 euro" proprio per il fatidico 7 dicembre.
Il gruppetto di circa 20 cronisti appostato di fronte alla piccola banca, però, non è riuscito a scorgere nessuno. Un flop totale e clamoroso che non ha visto nemmeno la partecipazione di chi l'aveva lanciato? Un'iniziativa proposta con il solo scopo di farsi ulteriore pubblicità sfruttando disperazione e l'insoddisfazione delle persone e la tendenza anarchica della rete? L'ennesima bravata di un uomo fornito di un ego e di una vanità spropositate? A leggere i titoli di tutti i principali quotidiani sembrerebbe proprio di si. Del resto, come scrive il sito finanziario Wansquare, l'ex campione dei Reds tre giorni fa avrebbe trasferito la somma ragguardevole di 750mila euro da un conto presso la Banca Leonardo a un altro appena aperto presso un'agenzia del Crédit Agricole. Insomma: la richiesta fatta da un milionario a tutti gli schiavi del mutuo e delle rate che sopravvivono con i classici 1000 euro al mese, è probabilmente apparsa poco credibile e decisamente ipocrita ai più.
I sostenitori dell'iniziativa, però, invocano la manipolazione della realtà e si dicono certi che al contrario di quanto meschinamente riportato sugli organi di stampa "ufficiali", diversi segnali che rivelerebbero il successo dell'iniziativa ci sono stati. Sul gruppo "Lo Sai", che su facebook si è attivato fin da subito per diffondere l'evento anche in Italia, si parla infatti di bancomat non funzionanti in Iralanda e della banca "HSBC" rimasta chiusa per "problemi tecnici" in quel di Parigi. In particolare, Daniele Di Luciano, uno dei fondatori della pagina fb che è anche un sito web, osserva:"intanto i media continuano a parlare di cantona e fanno gossip trascurando le motivazioni che hanno spinto i cittadini di tutto il mondo ad aderire a questa protesta".
In effetti, al di la dell'improponibilità del personaggio-alfiere dell'iniziativa e della reale efficacia della stessa, è innegabile che la struttura economico-finanziaria di stampo capitalista abbia mostrato e stia mostrando ogni giorno di più evidenti segnali di crollo. La ridistrubuzione di risorse e ricchezze e la distruzione di determinati schemi consumistici esasperati, saranno temi che gli spavaldi economisti e gli ingordi aziendalisti contemporanei prima o poi dovranno affrontare con la giusta serietà e la dovuta umiltà.
Comunque, se il crack generale di tutte le banche è il modo "scientifico" per creare un mondo migliore, di sicuro non può stabilirlo Eric Cantonà o chi, in quelle stesse banche, tiene al sicuro diversi milioni di euro. La richenza, ci permettiamo di osservare in conclusione, andrebbe però sicuramente ridistruibita e non distrutta del tutto in un unico, folle giorno.

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di Germano Milite
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