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I consumatori:"Speculazioni inaccettabili"

Carburante: revocato lo sciopero dei gestori


Carburante: revocato lo sciopero dei gestori
14/09/2010, 18:09

ROMA - "Come purtroppo avevamo preventivato, sono cominciate presso i distributori dei carburanti le prime speculazioni in vista dello sciopero, che subito molti automobilisti hanno segnalato presso le nostre sedi". Così si esprimono in una nota di denuncia sia Adusbef che Federconsumatori al termine del tavolo tra Ministero e benzinai che a portato questi ultimi a decidere per un rinvio dell'azione di sciopero.
Lo protesta dei gestori delle pompe di benzina (prima minacciata e poi rinviata) ha infatti palesato quelle che dalle associazioni dei consumatori sono state definite senza troppi giri di parole "speculazioni inaccettabili".
"Soprattutto - spiega la nota - è vergognoso come il Governo non sia riuscito ad evitare, in un momento così grave per le famiglie, il determinarsi di questa situazione. Si rende ancora più urgente, pertanto, l'avvio delle misure definite nel protocollo tra ministero e filiera petrolifera, ovvero: l'istituzione di una commissione istituzionale di controllo sulla doppia velocità; il blocco settimanale degli aumenti (e, ovviamente, non dei ribassi); la razionalizzazione e la liberalizzazione della rete di distribuzione, con l'apertura della vendita presso la grande distribuzione".
Il problema rilevato anche da Adiconsum, difatti, è quello relativo al gioco al rialzo che viene effettuato praticamente ogni settimana su listini che sono già incredibilmente alti. La ragione di protesta degli operatori di settore, infatti, riguarda la paventata attuazione di un decreto che stabilisse i prezzi settimanali proprio per evitare l'anarchia totale (e la conseguente speculazione esasperata) di cui gode al momento il mercato della benzina. Adiconsum, quindi, confida nella celere "rimozione dei vari lacci e lacciuoli (dovuti a normative regionali restrittive) che impediscono sul territorio l'ammodernamento degli impianti con orari più ampi, la vendita dei prodotti non oil, nonché con l'inserimento di nuovi soggetti concorrenziali, come la grande distribuzione".
Fin quando il governo resterà un ostaggio inerte di petrolieri e gestori di stazioni di rifornimento, però, gli unici a subire un giornaliero salasso continueranno ad essere gli automobilisti intaliani e, tra questi, in particolar modo i Campani; al momento costretti ad adeguarsi a listini che sono tra i più alti d'Europa.

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di Germano Milite
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