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La folle speculazione del greggio impoverisce gli italiani

Caro petrolio: lievitano le bollete di luce e gas

Da aprile previsti rincari del 3,9% e 2%

Caro petrolio: lievitano le bollete di luce e gas
29/03/2011, 19:03

Alla Francia il petrolio, all'Italia i sostanziosi e perpetui rincari sulle bollette di luce e gas e flotte di disperati provenienti dagli stati nordafricani che, diretti nel paese d'oltralpe, vengono letteralmente dirottati nello Stivale. In poche  righe, possono riassumersi così le conseguenze disastrose che patisce e continuerà a patire sempre di più la nostra penisola a seguito delle crisi libica e della guerra per il greggio.
La speculazione sul prezzo delle materie prime energetiche, infatti, porterà ad un ulteriore aumento delle bollette di luce e gas. Da aprile, si registrerà rispettivamente un +3,9% ed un più 2% sulle tariffe al consumo.
Riguardo l'energia elettrica, l'incremento dovuto agli avidi capricci di mercato è dello 0,9%. L'ulteriore 3%, sarà invece dovuto al finanziamento delle energie rinnovabili che, come noto, sarà diluito sulle bollette e verrà quindi pagato direttamente dai consumatori e non dallo stato. La spinta verso l'alto dei costi delle bollette è dunque doppia: in primis ci sono gli incrementi di costo del greggio (che negli ultimi due anni hanno registrato un impressionante +145%). Dall'altro ci sono i finanziamenti pari a quasi 5 miliardi di euro che l'esecutivo ha deciso di stanziare (a spese dei cittadini) per le cosiddette rinnovabili (certificati verdi e fotovoltaico).
In tutto, tra gas e bollette, la famiglia tipo italiana spenderà circa 40 euro in più l'anno. Una cifra che potrebbe apparire risibile ma che, sommata agli innumerevoli altri rincari ed al congelamento degli stipendi (sia nel settore pubblico che in quello privato) hanno una rilevanza schiacciante sulla cosiddetta e sempre più indebolita "classe media". Per ora gli italiani conoscono continui aumenti di prezzo per quelli che non sono definiti beni di prima necessità. Ma quanto tempo dovrà passare prima che ad un numero preoccupante di cittadini sarà impossibile acquistare anche pane e pasta?

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di Germano Milite
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