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CASCETTA: PREOCCUPATI PER I CASI ALITALIA, TRENITALIA E TIRRENIA


CASCETTA: PREOCCUPATI PER I CASI ALITALIA, TRENITALIA E TIRRENIA
19/09/2008, 16:09

“Siamo vivamente preoccupati per quanto sta accadendo in queste ore sul fronte dei trasporti: come se non bastasse il caso Alitalia, ancora in alto mare, infatti, rischiamo forti disagi e disservizi per gli utenti anche sul fronte del trasporto regionale di Trenitalia e sui collegamenti marittimi con le isole per il caso Tirrenia”.

 
E’ quanto dichiara l’Assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta, anche in qualità di Coordinatore della Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.
 
 “Stamane a Roma abbiamo approvato e inviato al Ministro dei Rapporti con le Regioni Fitto un ordine del giorno sui servizi regionali su ferro di Trenitalia – dice ancora Cascetta – nel quale chiediamo al Governo di garantire le risorse necessarie a evitare la riduzione dei servizi a partire dal 30 settembre prossimo: in particolare c’è bisogno di 120 milioni di euro in più per il 2008, di 514 milioni in più per il 2009 e di 552 milioni in più per il 2010. Ciò in quanto le risorse stanziate dal Governo non riescono a coprire i corrispettivi dei nuovi contratti di servizio che Trenitalia vuole definire attraverso un catalogo che fa salire notevolmente gli importi e dunque rende insufficienti le risorse già stanziate”.
 
“Altro tema sul quale le Regioni sono fortemente preoccupate – conclude Cascetta – è quello del futuro di Tirrenia e delle sue società di trasporti marittimi regionali, tra le quali la Caremar per i collegamenti nel golfo di Napoli. Anche qui le condizioni per il trasferimento delle società alle Regioni non sono ancora chiare, e mentre per il 2008 mancano all’appello 70 milioni di euro tagliati dalla Finanziaria, l’incontro avvenuto questa sera con il Ministro delle Infrastrutture Matteoli non ha avuto un esito positivo, per cui anche qui rischiamo un taglio ai collegamenti. La situazione generale del trasporto e della mobilità, non solo in Campania e nel Mezzogiorno, ma in tutto il Paese sta insomma diventando insostenibile. Così come per il caso Alitalia il Governo non deve dimenticare che i trasporti e la mobilità rappresentano un settore nevralgico - soprattutto in un momento difficile di recessione e aumenti record dei costi dei carburanti e dell’inquinamento – per la vita di tutti i cittadini, per l’economia e per l’occupazione, e che non può subire le conseguenze di una politica di tagli che rischia di buttare nel caos un intero comparto”.

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di Redazione
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