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Mutui agevolati per favorire gli acquisti

Case popolari vendesi, rivoluzione alle porte


Case popolari vendesi, rivoluzione alle porte
17/03/2009, 20:03

Il piano casa, al centro di furiose polemiche, non è stato ancora varato e il Governo si prepara ad un’altra iniziativa di importanza più che rilevante: trasformare l’affitto attuale degli inquilini in un mutuo, procedendo ovvero alla vendita delle case popolari in un quadro di dismissione del patrimonio dell’Erp (edilizia residenziale pubblica).

La proposta è un vecchio pallino del ministro Renato Brunetta, che l’aveva già accennata dal ministro in un intervento di pochi giorni fa sul Sole 24 Ore: nel 2006, quando era consigliere economico di Palazzo Chigi ed eurodeputato di Forza Italia, Brunetta inserì nel piano casa 2006-2009 la proposta di vendere un milione di case popolari ex Iacp agli inquilini ed utilizzare il ricavato per finanziare mutui agevolati per le fasce più deboli e per costruire nuovi alloggi.

Un milione di cittadini, attualmente inquilini in abitazioni di proprietà dello Stato, avranno la possibilità di usufruire di mutui agevolati per entrare in possesso delle case che abitano. Con il decreto già predisposto, saranno stanziati a breve, nell’ambito del progetto avviato nel settore dell’edilizia popolare, già 550 milioni di euro. Della somma complessiva, 200 milioni serviranno per realizzare inizialmente 6mila nuovi alloggi, per arrivare al numero, successivamente, di 20mila nuove abitazioni entro il 2011. Le case saranno destinate alle coppie giovani, agli anziani e agli studenti che, col tempo, grazie ad un mutuo agevolato potranno riscattarle.

La vendita delle case popolari potrebbe portare una ventata di freschezza anche nel mercato immobiliare, aumentando le pressioni ribassiste sui valori degli immobili. La diminuzione dei pezzi, di conseguenza, gioverebbe al settore rimettendo in moto gli ingranaggi già da mesi bloccati per via dei costi troppo alti e della prudenza dei cittadini in un periodo che tutto fa pensare fuorchè a ‘spese pazze’.

Per evitare morosità e abusivismi, ha spiegato il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Mario Mantovani, il piano verrebbe preceduto da una serie di misure che prevedono maggiori controlli sugli affitti. Sotto stretto monitoraggio anche i sistemi utilizzati per assegnare le abitazioni, proprio per evitare situazioni come quelle tristemente note in Campania, dove nuclei familiari regolarmente aventi diritto vengono scavalcati dai ‘soliti noti’ che, essendo ‘amici di amici’, riescono a mettere le mani sugli alloggi.

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di Nico Falco
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