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CDM: APPROVATE NUOVE MISURE IN FAVORE DELLA PESCA


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CDM: APPROVATE NUOVE MISURE IN FAVORE DELLA PESCA
27/06/2008, 15:06

 

Approvato nella riunione odierna del Consiglio dei Ministri il decreto legge contenente misure urgenti in favore del settore della pesca, tra le quali il fermo temporaneo d’emergenza indennizzato per imprese ed equipaggi, l’accelerazione dei tempi e la concentrazione delle risorse finanziarie riguardanti il fermo definitivo dei natanti, l’estensione della cassa integrazione straordinaria al comparto della pesca.

"Si tratta di un passo avanti significativo per tamponare le emergenze e giudichiamo positivamente che il testo del decreto legge riprenda i contenuti delle proposte formulate da Federpesca, d’intesa con le organizzazioni sindacali dei lavoratori, sin dalla nota inviata al Presidente del Consiglio il 29 maggio scorso", questo il commento del Direttore Generale di Fedrpesca Luigi Giannini.

"Auspichiamo che in sede di conversione in legge del provvedimento d’urgenza possano trovare spazio tutte le altre misure indicate da Federpesca quali la sospensione degli studi di settore, l’ammortamento dei costi delle blue box, l’eliminazione della tassa di concessione governativa per gli apparecchi tv installati a bordo, la defiscalizzazione dei premi di arresto definitivo e soprattutto che lo strumento della Cassa Integrazione possa essere quanto prima reso strutturale per il settore in modo che, diversamente da quanto avviene oggi, le imprese di pesca possano farsi carico dei costi del personale di bordo limitatamente al periodo di attività effettivamente svolta durante l’anno".

"Il lavoro svolto dal Ministro Luca Zaia, in termini di rapidità e concretezza, per l’approvazione del provvedimento in questione assume ancor più rilevanza se pensiamo che a livello europeo la Commissione europea, nel recente Consiglio Pesca tenutosi il 24 giugno a Strasburgo, pur riconoscendo, a parole, la gravità della situazione del settore, nei fatti ha annunciato che procederà nella prossima riunione del 15 luglio ad un primo esame di misure volte all’innovazione ed all’accorciamento della filiera - la cui valenza pratica per le imprese di pesca al collasso resta tutta da verificare - che potrebbero essere approvate per quest’autunno, comunque per non più di 25 milioni di euro per tutti i 27 Paesi dell’Unione: una diversità di approccio che si commenta da sola" conclude Luigi Giannini.

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di Redazione
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