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Telefonia mobile

Cellulari: tassa di concessione governativa, ore contate

L'associazione consumatori Adoc: "fatevi rimborsare"

Cellulari: tassa di concessione governativa, ore contate
01/03/2011, 11:03

Dovrebbe essere una ennesima rivoluzione per il mondo della telefonia, l'associazione dei consumatori Adoc propone l'abolizione della tassa di concessione governativa, proprio come fù per la tassa sulla ricarica, già abolita.
A seguito della recente giurisprudenza tributaria, che ha definito impropria l’applicazione della tassa di concessione governativa, l’Adoc lancia la campagna contro la suddetta tassa, illegittimamente prevista per gli abbonamenti privati e business dei telefoni cellulari
L’ADOC intende insomma mettere in pratica quel che la giurisprudenza tributaria ha sancito sulla base della recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Veneto: essendo impropria l’applicazione della tassa di concessione governativa imposta su tutti gli abbonamenti per l’accesso alla rete telefonica mobile, i consumatori (tanto privati quanto aziende) hanno il diritto e la possibilità di richiedere un debito rimborso per quanto corrisposto in passato. Nello specifico è possibile richiedere rimborsi per i 3 anni passati, con tariffe differenziate:

5,16 euro/mese per i contratti privati
12,91 euro/mese per i contratti business
Nel primo caso si può chiedere un massimo di 185,76 euro, mentre nel secondo caso è possibile richiedere un rimborso massimo pari a 464,76 euro (entrambi calcolati su un massimale pari a 36 mensilità).

Spiega l’ADOC:

La diffida va inviata alla propria compagnia telefonica presso la sede legale a mezzo raccomandata A/R, e per conoscenza all’Adoc anche via fax o posta elettronica. Ricordiamo che è necessario allegare copia delle fatture e delle ricevute di pagamento.

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di Nando Cirella
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