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Rilanciare l'agglomerato industriale di Giugliano

Cesaro: Aree ASI priorità per lo sviluppo della provincia


Cesaro: Aree ASI priorità per lo sviluppo della provincia
20/05/2009, 08:05

“Più sicurezza nelle aree industriali significa attrarre investimenti e garantire una maggiore serenità e possibilità di programmazione per chi fa impresa”. Lo ha affermato Luigi Cesaro, candidato del Popolo della Libertà alla presidenza della Provincia di Napoli nel corso di un incontro avuto a Giugliano, sulla questione legata alle aree di sviluppo industriale.
“È necessario – aggiunge il parlamentare - mettere in campo tutte quelle azioni che mirano al rilancio industriale ed economico delle aree interessate. La tutela ambientale e un piano concreto di sicurezza delle zone destinate allo sviluppo di attività produttive sono condizioni prioritarie per invogliare gli imprenditori ad investire e a creare, di conseguenza, occupazione. Bisogna lavorare seriamente affinché le aziende insediate nelle zone Asi possano realmente programmare il futuro e non essere ostacolate da emergenze e criticità che ne minano la produttività e lo sviluppo”.
“Per quanto riguarda l’Asi di Giugliano – ha chiarito - faccio mio l’appello lanciato dagli imprenditori dell'area sui disagi provocati dagli insediamenti Rom che rischiano di compromettere la stessa tenuta dei livelli occupazionali”.
“So che in questa area operano circa 1.800 addetti, che potrebbero aumentare con una politica di salvaguardia e rilancio reale del polo produttivo. La chiusura perimetrale della zona industriale di Giugliano, argomento che in questi giorni è al centro del dibattito anche grazie all’interessamento dei vertici dell’Unione Industriale di Napoli, potrebbe – ha concluso Cesaro - essere una soluzione concreta per arginare gli accampamenti Rom”.

Le anomalie dell'agglomerato industriale guglianese - Il lavoro di screening dei lotti industriali non ha lesinato sorprese: il Consorzio ASI ha riscontrato anomalie negli agglomerati industriali finora monitorizzati. Il pool di 007, nominato per consentire alla nuova gestione commissariale per avere un quadro completo dello stato dei suoli industriali, ha riscontrato anomalie sul 40% delle industrie visitate (122 aziende su 286). Gli agglomerati industriali già controllati dai tecnici del Consorzio sono quelli di Giugliano-Qualiano, Nola-Marigliano, Caivano ed Acerra. Mancano all’appello le aree di Pomigliano d’Arco, Foce del Sarno e Casoria-Arzano-Frattamaggiore. Gli illeciti riscontrati dal reparto tecnico durante il lavoro di auditing sono i seguenti:

- Lotto non utilizzato dall’azienda assegnataria
- Lotto con azienda dismessa (art. 63 L. 488/98)
- Lotto con azienda in procedura fallimentare
- Lotto con azienda in esercizio diversa da quella assegnataria e priva di presa d’atto del Consorzio ASI
- Lotto con opificio frazionato e condiviso dall’azienda assegnataria con altre aziende prive di presa d’atto del Consorzio ASI
- Lotto con azienda con presa d’atto del Consorzio ASI e con successivo cambiamento della ragione sociale (natura giuridica, oggetto sociale, cessione ramo d’azienda, ecc)
- Lotto con opificio realizzato e con attività produttiva temporaneamente sospesa.


Tutte azioni speculative che fino ad oggi hanno permesso a molti imprenditori di poter incrementare i propri guadagni senza avere una struttura operativa, penalizzando, così, la destinazione economica a cui fanno riferimento tutti i suoi delle zone ASI che, al contrario di quanto riscontrato gli 007, hanno il dovere di far sorgere iniziative imprenditoriali "produttive". Appena sarà concluso il lavoro di verifica dei suoli, l’Ufficio Tecnico passerà il testimone a quello delle Attività Economiche, che ha avuto incarico di ricostruire la vita giuridica di ogni suolo presente sugli Agglomerati di competenza Consortile.
 

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di Redazione
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