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I più colpiti artigiani e commercianti

Cgia: in sei anni spazzate via 134mila imprese


Cgia: in sei anni spazzate via 134mila imprese
16/02/2014, 13:22

La crisi economica ha colpito ben 134mila imprese in 6 anni. Le categorie più colpite sono artigiani e commercianti. I dati preoccupanti arrivano dalla Cgia di Mestre, che ha ricavato questo dato calcolando il saldo, nel periodo 2008-2013, tra aziende nuove nate e quelle che hanno cessato l'attività. Se tra i piccoli commercianti la "moria" sfiora le 64mila unità, tra gli artigiani supera quota 70 mila.

"A differenza dei lavoratori dipendenti - dichiara il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi - quando un autonomo cessa l'attività non dispone di alcuna misura di sostegno al reddito. Ad esclusione dei collaboratori a progetto che possono contare su un indennizzo una tantum, gli artigiani e i commercianti non usufruiscono dell'indennità di disoccupazione e di alcuna forma di cassa integrazione o di mobilità lunga o corta. Spesso si ritrovano solo con molti debiti da pagare e un futuro tutto da inventare".

Tra le motivazioni che hanno portato gli imprenditori a chiudere, per la Cgia influisce il costo dell'energia elettrica, aumentato in sei anni del 21,3%, quello del gasolio (+23,3%), mentre la Pubblica amministrazione ha allungato i tempi di pagamento di 35 giorni.

Secondo gli artigiani mestrini, in questi sei anni gli impieghi bancari alle imprese con meno di 20 addetti sono diminuiti del 10%.

In termini assoluti ciò corrisponde ad una contrazione dei prestiti erogati alle micro imprese pari a 17 miliardi di euro. Infine, le tasse e la burocrazia. Tra il 2008 e il 2013 la pressione fiscale in Italia è aumentata di 1,7 punti percentuali, toccando l'anno scorso il record del 44,3%. 

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di Erika Noschese
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